ESARCA

ESARCA. - Nell'antichità classica, s'intendeva per e, il direttore del coro o il presidente di un collegio di sacerdoti. L'uso della parola divenne, nel-

l'Impero d'Oriente, prevalentemente militare e servi, sotto Giustiniano (Noealla 150), a designare più particolarmente il capo di una spedizione militare, il dux dei Romani. Istituito l'esarcato di Ravenna nel 584 e quello di Africa nel 591, l'e. fu il luogotenente dell'imperatore di Bisanzio, capo di tutta l'amministrazione civile, militare e giurisdizionale dell'esarcato.

Nell'uso ecclesiastico orientale dei primi secoli, furono

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ESAPLE - Ps. 36, 25-37, 20 (numerazione siriana) - versione sirosalare con varianti, in molti veretti, di Aquila e Simmaco, della Sesta (Ps. 36, 25), dei Settanta (Ps. 37, 3) e d'una versione siriana (Ps. 37, 8) - Milano, Biblioteca Ambrosiana, Bibbia sirosalare, cod. C 313 int. (sec. VIII) f. 14.
(Ist. Biblioteca Ambrosiana)
chiamati e, sia i titolari delle sedi metropolitane (can. 6 del Concilio di Sardica), sia, più frequentemente, i vescovi costituiti a capo delle maggiori circoscrizioni ecclesiastiche, chiamate diocesi e comprendenti più province, come l'e. di Asia (Efeso), quello del Ponto (Neocenarea) e quello di Tracia (Eraclea), sia gli stessi patriarchi (can. 2 del I Concilio Costantinopolitano, cann. 9 e 17 del Concilio di Calcedonia). Dal medioevo in poi, il titolo, ormai meramente onorifico, fu concesso dai patriarchi anche a titolari di alcune sedi metropolitane più importanti. Però, nell'uso generale odierno, esso designa i delegati del patriarca o del vescovo per un negozio specifico o per una missione permanente. Gli esarati più celebri erano quello di Georgia, costituito nel 1862, quello di Bucarest prima dell'erezione dell'omonimo patriarcato nel

1925 e, dal 1870, quello di Sofia. Esistono pure fra i cattolici di rito bizantino e, apostolici e patriarcali, reggenti per lo più circoscrizioni ecclesiastiche non crete in diocesi e anche e, vescovili. Non di rado, specie nel patriarcato antiocheno, l'e. è attualmente considerato come una dignità meramente onorifica.

BIBLI.: M. Gedcon, 'Υπέττιον και έξοχος, in Νέος Πρωμίν, 2 (1920), pp. 497-512; A. Cousa, Episteme praelectionum de iure exci. orientali, Roma 1948, pp. 207-209. Acacio Cousa

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“ESARCA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 339. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/esarca.