Luca (n.° Settignano nel 1430; ivi m. nel 1495) è ricordato come scultore e, soprattutto, come architetto tra i migliori del suo tempo a Mantova e in Toscana. Dal 1450 è alle dipendenze di Ludovico II Gonzaga, marchese di Mantova, e, successivamente, di Federico I e Francesco II. Compie viaggi a Milano, dove nel 1487 è ospite di Gian Galeazzo Sforza; a Napoli, dove esegue i disegni di Castel Capuano; a Firenze dove porta innanzi le fabbriche brunello-schiane di S. Maria del Fiore e di Palazzo Pitti, e collabora nei lavori del Palazzo Riccardi.
Ma la sede della sua più intensa attività rimane Mantova. In questa città testimonianza la sua presenza stilistica: la facciata della "Nova domus", la Torre dell'Orologio, il porticato interno del Palazzo di S. Sebastiano, la casa-torre degli Arrivabene, il Palazzo Andreasi, quello Benzoni, il Palazzo del Broletto (costruzione del Duecento ampliata), il Palazzo Cadenazzi, l'antico ospedale in Via Salita, la cappella dell'Incoronata in Duomo (disegnata dall'Alberti) e qualche tratto dei portici pubblici. In provincia di Mantova è da attribuirsi allo stesso ar-rista il castello di Revere, dal portale elegantissimo, e le ville gonzaghesche di Luzzara e di Gonzaga. Altre opere di Luca sono, probabilmente, a Mantova: alcune lesene marmoree e alcune testate di camini ora conservate nel Palazzo Ducale; il camino e le porte della scala degli