FERRI, CIRO. - Pittore, n. a Roma nel 1634, ivi m. il 13 sett. 1689. Fu discepolo e collaboratore di Pietro Berrettini da Cortona. Sotto la direzione del maestro eseguì nella galleria del Palazzo del Quirinale durante il pontificato di Alessandro VII due affreschi rappresentanti l'Annunciazione e una Storia di Ciro.
Nel 1659 fu invitato a terminare nel Palazzo Pitti la decorazione lasciata incompiuta dal Cortona: vi finì

Nel campo della pittura profana, oltre le opere ricordate nel Palazzo Fitti, affrescò nella Villa Falconieri di Frascati le allegorie della Primavera, dell'Antunno e dell'Inverno, che sono forse i suoi capolavori. Lavorò anche a frontespizi di libri, armi, imprese, ecc.
Il F. fu anche scultore; già la guida di Roma dei Titi (1763) citava come eseguite su suoi disegni due statue d'argento nella chiesa di S. Lorenzo in Damaso, raffiguranti i ss. Lorenzo e Damaso; anni or sono furono identificate quattro sue statue nella sacrestia della chiesa romana del Gesù, rappresentanti S. Francesco Saverio, S. Teresa da Lima, S. Filippo Neri e S. Isidoro Agricola. In queste sculture si ritrovano le stesse forme delle pitture, plasticamente tradotte. Nelle opere maggiori il F. non seppe mai svincolarsi dell'influsso cortonesco; più personali sono invece i minori lavori di decorazione.
pp. 55-56; V. Galzio, Pittori e scultori nella chiesa di S. Agnese in Piazza Navona in Roma, in Archivi, 3 (1933-34), pp. 300-301. Vincenzo Galzio