GIOLITTI, GIOVANNI

GIOLITTI, GIOVANNI. - Statista, n. a Mondovì il 27 ott. 1842, m. a Cavour il 17 luglio 1928. Dopo aver percorso una brillante carriera amministrativa, nel 1882 fu nominato consigliere di Stato ed eletto deputato di Cuneo. Per la sua competenza in materia finanziaria, fu ministro del Tesoro con Crispi nel 1890 e due anni dopo costituiva il primo dei suoi cinque ministeri. Costretto a dimettersi per lo scandalo della Banca romana (1893), tornò successivamente al potere nel 1903, nel 1906 e nel 1911, dando prova di grande capacità amministrativa: gli si devono il progresso industriale del paese, l'allargamento del suffragio politico, l'inizio di una illuminati poltica sociale.

Di principi nettamente liberali anche nei riguardi della Chiesa e della «questione romana», si sforzò, tuttavia, specialmente di fronte al sovversivo dilagare delle correnti sociali più estreme, di addolcire i contrasti con la S. Sede e con le forti organizzazioni cattoliche particolarmente sul piano elettorale, e lo si vide in occasione delle elezioni generali del 1913, con l'abolizione del non expediti e il patto Gentiloni. Al G. si deve inoltre un nuovo

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GIOLA, MELCHIORE - Ritratto. Disegno di De Marchi, litografia di Vassalli - Roma, Museo del Risorgimento.

indirizzo della politica estera, mirante ad accrescere il prestigio internazionale dell'Italia: fu il G. a condurre la vittoriosa guerra libica del 1911-12.

Nel 1915 fu contrario all'intervento italiano e propugnò accordi diretti con l'Austria (politica del «paecechio»), per cui perdette gran parte della popolarità; ma nelle difficoltà del dopoguerra, l'Italia salutò con entusiasmo il suo quinto ministero (giugno 1920). In un annoso governo attuò il Trattato di Rapallo con la Jugoslavia e gli diede applicazione abbattendo il regime instaurato a Fiume da G. d'Annunzio. Cercò di opporsi ai progressi del fascismo, di cui fu tenace oppositore sino alla morte.

Bibl.: Oltre alle Memorie della mia vita, Milano 1922, si vedano: V. Chiusano, G. G. nella storia sociale degli ultimi vent'anni, Pinerolo 1913 e L. Salvatorelli-T. Palamenghi Crispi, G. G., Roma 1913; W. Salomone, L'età giolittiana, Torino 1949; V. Galizzi, G. e Salandra, Bari 1949; G. Ansaldo, Il ministro della buona vita, Milano 1949; G. Natale, G. e gli Italiani, ivi Renzo U. Montini