HUMBOLDT, WILHELM VON

HUMBOLDT, WILHELM von. - Uomo politico e pensatore, n. a Potsdam il 22 giugno 1767, m. a Tegel l'8 apr. 1835. Dedicatosi agli studi, li completò con lunghi viaggi in Austria, Francia, Spagna (1797-1801). Consigliere d'ambasciata presso la S. Sede (1802), nel 1809 assunse la direzione degli affari del culto e dell'istruzione in Prussia. Ambasciatore a Vienna e Londra, ministro delle corporazioni (1819), mirò alla costituzione della confederazione germanica.

Nei suoi principali scritti politici (cf. soprattutto Ideen über Staatsverfassung, durch die neue französische Konstitution veranlasst, e Ideen zu einem Versuch, die Grenzen der Wirksamkeit des Staates zu bestimmen, entrambe del 1792) oppose al concetto astratto di Stato quello storico di nazione. Lo studio dell'antropologia comparata (cf. il Plan einer vergleichenden Anthropologie del 1795), intesa come ricerca del carattere delle nazioni, rappresentò per H. la premessa alla comprensione dello

spirito dell’umanità. Si dedicò pure a studi linguistici, sostenendo che la lingua è creazione spontanea e continua dello spirito. Lo H. fu avverso all’intromissione dello Stato nelle coscienze religiose dei cittadini.

Bini... B. Gebhardt, W. V. II. als Staatsmann, 2a ed., Stockholm 1899; S. H. Kaehler, W. V. II. und der Staat, Monaco-Berlino 1926; E. Spranger, W. V. II. und die Humanitätsidee, 1928; R. Leroux, Guillaume de H. La formation de sa pensée jusqu’en 1794, Strasbourg 1932; G. Solari, Studi storici di filosofia del diritto, Torino 1949, pp. 315-42.