IDEA FEDERALISTA

IDEA FEDERALISTA. - Sotto il nome di i. f. o più propriamente di federalismo (dal lat. foedus, alleanza) si comprendono la dottrina e i movimenti politici intesi a promuovere il raggruppamento di minori unità statali entro più vasti organismi, realizzando tale raggruppamento attraverso la rinuncia da parte delle unità federate ad alcuno dei loro poteri sovrani, con il fine della comune difesa e della progressiva eliminazione delle controversie internazionali.

Allo stato attuale il federalismo si trova diviso in correnti diverse, ognuna delle quali offre una, fino a un certo punto, diversa formulazione del fine da raggiungere e dei mezzi da impiegare. Non è dubbio che il federalismo sia, fondamentalmente, diretto alla organizzazione unitaria di minori raggruppamenti politici: ma tale scopo è inteso da taluni prevalentemente come mezzo difensivo del gruppo, così da realizzare, solo indirettamente s'intende, l'eliminazione delle controversie internazionali; da altri invece lo scopo del federalismo viene indicato nel raggiungimento di un unico generale raggruppamento internazionale tale da attuare l'ideale pacifista. Oltre a questa diversità di posizioni iniziali, il federalismo si trova altresì diviso sui mezzi più convenienti alla realizzazione della unità federale, e, in particolare, sulla somma di poteri da attribuire agli organi centrali dell'istituzione federale, e, rispettivamente, sulla più o meno grave rinuncia ai poteri sovrani da parte degli Stati federati: così il federalismo si è fin qui storicamente atteggiato in due forme tipiche (la confederazione di Stati e lo Stato federale) differenziate appunto dalla più o meno ampia sfera di attribuzioni sovrane lasciate agli Stati federati.

Il federalismo ha ottenuto numerose affermazioni pratiche; esso è stato realizzato nelle sue diverse forme, nell'unione dei cantoni svizzeri, nella organizzazione dei territori americani australiani e sud-africani che si venivano emancipando dalla colonizzazione europea, nella costituzione delle Repubbliche sovietiche socialiste. Al federalismo avevano guardato autorevoli uomini politici che si proponevano il problema dell'assetto indipendente degli Stati tedeschi e italiani nel secolo scorso (v. RISORGIMENTO ITALIANO): federalista fu appunto, in Italia, Gioberti (v.). Nell'epoca più recente e soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, la dottrina federalista si è tradotta in un vigoroso movimento politico che interessa gli Stati dell'Europa occidentale: è su questo difficile terreno che il federalismo sta ora facendo la sua prova; e non è da escludere che la stessa varietà dei motivi e delle soluzioni cui si ispirano le correnti che ad esso confluiscono possa concorrere ad indicare la soluzione più adatta per il raggruppamento di unità politiche sotto certi aspetti così diverse come quelle dell'occidente europeo.

BIBL.: G. Chiesi. La tradizione federale in Italia, Milano 1881; A. Monti. L'II. f. nel Rivestimento italiano, Bari 1922; C. Morandi. Federalismo, in Enc. Ital., XIV, pp. 932-33; Movimento federalista europeo, Problemi della Federazione europea (Roma) 1944; C. Hallett Carr. W. Röpke. R. Arou, Nations ou fédéralisme, Parigi 1946; autori vari, Europa confederata, Milano 1947; H. Bruggmans e altri. Federazione europea, Firenze 1949; F. Cataluccio. Federalismo, in Enc. Ital., Appendice II, 1, p. 911; d., Paneuropa, ibid., p. 500.