INDEFINITO. - Oltre ad avere il significato di indeterminato (v. INFINITO), i. indica una grandezza limitata, che può crescere senza termine. I. coincide con il concetto matematico di infinito potenziale o genetico, detto semplicemente infinito (da distinguere dall'infinito attuale o trasfinito introdotto nelle matematiche da G. Cantor con la teoria degli insiemi). L'infinito (potenziale) non è una grandezza ma il modo di variare di una grandezza, che può aumentare sempre, assumendo valori più grandi di un valore prefissato. Per es. i. o infinità (potenziali) sono la retta geometrica, la serie dei numeri interi, un numero più grande di un altro prefissato a piacere, ecc.
R. Descartes, riservando a Dio il termine infinito, chiama indefinita quella grandezza di cui non si riesce a conoscere i limiti (Principia philosophiae, I, nn. 26-27; ed. C. Adam e P. Tannery, VIII, Parigi 1897-1910, pp. 14-15). E siccome non si può immaginare un limite del mondo materiale, conclude: «substantiam corpoream indefinite extensam in iis (negli spazi) contineri» (ibid., II, n. 21, p. 52).