Noto anche come:
inglese: Ladislas II Jagiello, Wladyslaw II Jagiello;
latino: Vladislaus II Jagello
LADISLAO II, Jagellone, re di POLONIA. - N. nel 1350, granduca di Lituania dal 1377. Le lotte continue contro i cavalieri teutonici e contro il figlio Vitautas che si appoggiava a questi, lo indussero ad accogliere l'invito della nobiltà polacca affinché, sposando Jadwiga d'Angiò, regina di Polonia, unisse le sorti sue e del suo popolo a quelle della Polonia. Con l'atto di Krewo del 1385, L. assunse l'impegno di ricevere il Battesimo insieme con tutta la sua gente e di attuare la fusione dei due Stati (quella che sarà poi chiamata Unja Jagellońska). L. fu battezzato a Cracovia nel 1386, spinse i Lituani alla conversione, e nel 1387 poté fondare a Vilna il primo vescovado.
Non si giunse però alla completa fusione dei due popoli, poiché i Lituani continuarono a mantenere la propria individualità e L., oltre che re di Polonia, rimase sempre dux supremus Lithuaniae. Da allora cominciò da parte polacca il processo di spontanea assimilazione della nobiltà lituana, ammessa a sedere alla Dieta alla pari con la zlachta polacca. Grazie all'unione di Krewo la Polonia sotto L. Jagellone, oltre a continuare vittoriosamente la lotta contro i cavalieri teutonici, battuti in una decisiva battaglia a Grünwald il 15 luglio 1410 (dopo la quale l'Ordine non riuscì più in pratica a sollevarsi), acquistò respiro e funzione di grande potenza, poiché fece propri quegli obbiettivi di espansione o di semplice influenza verso Oriente, Kiev e il Mar Nero che erano propri della Grande Lituania. Si aprirono così per la gente polacca gli orizzonti orientali come compenso e contrappeso alla crescente pressione e opera di erosione compiuta a occidente dal germanesimo. Contrario sempre al movimento ussita, L. morì a Gródek (Leopoli) il 31 maggio 1434.
Bibliografia3 opereautori vari, Polska i Litwa w dziejowym stosunku (Polonia e Lituania nei rapporti storici), Cracovia 1914; O. Halecki, Dzieje Unji Jagellońs
BIBL.: autori vari, Polska i Litwa w dziejowym stosunku (Polonia e Lituania nei rapporti storici), Cracovia 1914; O. Halecki, Dzieje Unji Jagellońskiej (Storia dell'Unione jagellonica), ivi 1919; J. Feldman, Problem Polsko-Niemiecki w dziejach (Il problema polacco-tedesco nella storia), Katowice 1946. (Va tenuto presente che la storiografia lituana è molto severa circa le conseguenze dell'unione jagellonica per il popolo lituano, la cui classe dirigente, ammessa a fruire degli stessi diritti della nobiltà polacca, nei secoli si assimilò a questa, così che i Lituani solo nella seconda metà del sec. XIX, con l'emergere di una borghesia, poterono riacquistare una propria classe dirigente).
Tamborra, Angelo. “Ladislao II, jagellone, re di polonia.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VII, coll. 798–799. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/ladislao-ii-jagellone-re-di-polonia.
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Tamborra, Angelo. “Ladislao II, jagellone, re di polonia.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 798–799. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/ladislao-ii-jagellone-re-di-polonia.
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