LIPOVENI

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LIPOVENI. - Nome romeno di una setta dei «vecchi credenti» o «raskolniki» russi che rifiutarono le riforme rituali a cui il patriarca Nikor di Mosca veniva autorizzato da un suo Sinodo del 1654. Arrivarono in Moldavia al principio del sec. XVIII con un loro capo Filippo Pustoviat, dal quale presero il nome Filippoveni o, più breve, L.

Con questo nome si sparsero anche in Polonia, in Prussia orientale e nei paesi baltici. Il loro centro rimase però in Bucovina, dove sin dal 1846 ebbero persino un vescovato a Fântâna Albâ (Belakrinitsa). I primi titolari di questo vescovato, Ambrogio e Cirillo, ordinarono vescovi e sacerdoti anche per i «vecchi credenti» rimasti in Russia, dove la persecuzione non cessò che nel 1905.

I L. differiscono dagli «ortodossi» non nei dogmi, ma nella pratica religiosa. Adoperano libri liturgici anteriori a Nikon e sono molto austeri, corretti, fanatici, tradizionalisti.

Bibl.: C. Korolevskij, Chez les Starovères de Bucovine, in Stoudion, 1927, pp. 123-37.