LUCIANI, AGOSTINO

LUCIANI, AGOSTINO. - Apostata usita, nativo di Vicenza, m. a Praga il 1° marzo 1493. Conscrato vescovo di Santorino, non esitò a dare l'ordinazione sacerdotale ad alcuni candidati usiti a Mirandola ed a Modena. Diffidato per questo dalla S. Sede, pensò addirittura di trasferirsi in Boemia (1482), accoltovi dagli eretici come loro vescovo.

A nulla valsero i tentativi posti subito in atto da Sisto IV con ogni mezzo per richiamarlo ai suoi precisi doveri, ché il L., valendosi della protezione del partito urquista, seguitò impunemente ad esplicare in Boemia la sua illecita attività. Pentitosi nondimeno della sua apostasia e deciso a ritornare in Italia, si rivolse all'uopo una prima volta al vescovo di Passau sulla fine del 1484, e quindi, nel 1486, al card. G. Arciboldi, onde ottenere il perdono della S. Sede. Ma, intimorito dall'ingiunzione di Innocenzo VIII di rientrare senza alcun indugio a Roma, cambiò nuovamente parere, preferendo rimanere sino alla fine tra gli eretici boemi.

Bibl.: N. Del Re. A. L., apostata hussita, in Rivo. di storia della Chiesa in Italia, 1 (1947), pp. 418-28. Niccolò Del Re