LORRIS, GUILLAUME de. - Poeta francese vissuto nella prima metà del sec. XIII, del quale si sa con certezza soltanto che fu oriundo della cittadina di Lorris nel Gâtinais, presso Orléans, e scrisse la prima parte (4058 versi) del Roman de la Rose.
Si ignora se fosse anche membro della nobile e potente famiglia di L.; le poche notizie accertabili intorno a lui sono confermate con sufficiente precisione dal continuatore del Roman, MAJUNGA (v.). Costui afferma pure, per giustificare l'opera sua, che il poema sarebbe stato lasciato interrotto da G. de L., lasciando supporre che quest'ultimo sia morto intorno al 1240. Verso quell'anno, almeno, dovette essere composto il Roman, presumibilmente posteriore al Tournoiement de l'Antecris, scritto dal monaco parigino Huon de Méry dopo il 1234.
Nell'opera sua G. si propone di raccontare, a cinque anni di distanza, una visione avuta in sogno a vent'anni. Si vede introdotto in un giardino di delizie, guardato da spettrali figure di vizi e deformità, al cospetto di una mirabile rosa ch'egli desidera ardentemente; ma, appena giunge a baciarla, viene scacciato dai gelosi guardiani di quella, che lo rinchiudono in un'imprendibile fortezza. Concezione e disegno assai affini a quelli delle visioni allegoriche (riguardanti specialmente l'al di là) assai frequenti nel secc. XII e XIII, racchiudenti qui l'assunto non tanto di una narrazione, quanto di una completa trattazione dell'arte dell'amore secondo i canoni dell'amor cortese a cominciare dal primo sbocciare del sentimento nell'anima giovanile; che è poi la parte cui G. si arresta.