MONETA DA CREMONA. - Teologo e scrittore domenicano, n. a Cremona, m. a Bologna nel 1260 ca. Insegnava arti liberali all'Università di Bologna ed era famoso in tota Lombardia quando divenne religioso (1219). Studiò e insegnò teologia nello Studium domenicano di Bologna.
Nel 1228 fondò per il suo Ordine il convento di S. Guglielmo a Cremona insieme al concittadino e confratello Rolando. Predicò contro l'eresia in Lombardia, attirandosi l'odio degli eretici, che attentarono alla sua vita. Intorno al 1240 si ritirò a Bologna dove scrisse la Summa adversus catharos et Valdenses (ed. T. A. Ricchini, Roma 1743), che è il trattato più completo e più solido del medioevo contro le due grandi sette eretiche, e abbraccia tutta la teologia cattolica, con quei particolari riferimenti e sviluppi che richiedeva lo scopo dell'opera: la conversione dei catari e dei valdesi. È quindi la teologia in cui maggiormente dovevano essere agguerriti i primi Frati Predicatori, destinati a predicare e a inquisire contro gli eretici. Per ogni questione si espone parallelamente la posizione degli eretici e della Chiesa.
Alfonso D'Amato