Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Geografia Stati, regioni e città

MOZAMBICO

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Noto anche come: inglese: Portuguese East Africa; Africa Orientale Portoghese; portoghese: Moçambique

MOZAMBICO. - Colonia portoghese nella Africa australe (dette anche Africa orientale portoghese) chiusa fra i territori del Tanganica, del Niassa, della Rhodesia e dell'Unione Sudafricana.

È ampia 771.125 kmq., cioè oltre due volte e mezzo l'Italia, e consta di una serie di altopiani di formazione granitica sormontati qua e là da rilievi isolati (Monte Namuli, 2700 m.) e preceduti lungo l'estero litorale da una fascia pianeggiante che si allunga a mezzodì dello Zambesi. Il territorio è, anche per le sue condizioni climatiche (caldo asciutto sugli altopiani), atto all'insediamento dei bianchi, e si presta a diverse colture tropicali, prima fra tutte quella della canna da zucchero (e anche cotone, arachidi, riso, palma del cocco, ecc.). Scarsa l'importanza dell'allevamento; notevoli, forse, le risorse minerarie, ma quasi intatte finora (si estrae poco oro e carbone).

La popolazione (63 milioni di ab.) è costituita da negri bantu e mulatti. Gli Europei sono ca. 30 mila. Il capoluogo, Lourenço Marques (70 mila ab.), è il porto principale, sbocco del vicino Transvaal.

MOZAMBICO - 1) Confini di Stato o di Colonia; 2) confini di circoscrizione ecclesiastica; 3) ferrovie.
MOZAMBICO - 1) Confini di Stato o di Colonia; 2) confini di circoscrizione ecclesiastica; 3) ferrovie.
Bibliografia4 opere
BIBL.: E. Moreira, Portuguese East Africa, Londra 1936; E. G. Jacole, Das Portugiesische Kolonialreich, Lipsia 1940; D. Costa, M. nossa terra, Lisbona 1942; M. Costa, Bibliografia general de M., ivi 1946.

Giuseppe Caraci

EVANGELIZZAZIONE

L'attività del clero della piccola isola di M. lungo le coste dell'Africa sud-orientale, che serviva dal 1500 di scalo nei viaggi verso l'India, si limitava ai Portoghesi. Soltanto nel 1559 i Gesuiti di Goa iniziarono la missione tra gli indigeni nell'Inhambane e nel Regno di Monomotapa. Dopo i primi successi la missione finì con il martirio del p. Gonzalo da Silveira.

Dal 1563 i Domenicani cominciarono l'evangelizzazione degli indigeni sul Fiume Zambesi. Nel 1607 i Gesuiti tornarono al lavoro tra i negri. Nel 1612 il M. fu distaccato dall'arcidiocesi di Goa come vicaria o amministrazione perpetua, dal 1783 prelatura con vescovo titolare. La missione tra i negri fece progressi, estendendosi dopo la vittoria dei Portoghesi sul Monomotapa nel 1629 anche a questo Regno. Ma nel sec. XVII cominciò il regresso della missione, causato dall'accanita resistenza e dai contrattacchi dell'Islam, dalla tratta degli schiavi e dalla deficienza di missionari capaci. Scacciati i Gesuiti nel 1759, l'attività missionaria diminuì ancor più, tanto che nel 1822 i Domenicani, i soli missionari rimasti, servivano 6 chiese in tutto. Con la soppressione degli Ordini religiosi nel Portogallo e nelle colonie nel 1834, la missione era praticamente terminata. Solamente verso la fine del secolo l'attività missionaria fu ripresa dai Gesuiti, arrivati nel 1881 nello Zambesi inferiore; con grandi sacrifici fondarono 7 stazioni e le conversioni si moltiplicarono. La missione portoghese nel M. stesso fu rinnovata per l'opera del prelato Antonio José de Sousa Barroso (1891-97), che fondò parecchie stazioni affidandole a sacerdoti secolari zelanti. Però il loro numero era troppo piccolo per realizzare successi su grande scala. Nel 1898 i Francescani portoghesi vennero in aiuto. I Gesuiti invece furono di nuovo scacciati dopo la Rivoluzione portoghese del 1910. Succedettero i Padri del Verbo Divino nella missione dello Zambesi, scacciati a loro volta a causa della guerra mondiale nel 1915; il clero secolare e i Francescani presero il loro posto. Nel 1922 i Montfortani iniziarono una missione nel M., nel 1926 i Missionari della Consolata; ambedue con lenti e scarsi risultati tra la popolazione maometana o sotto l'influenza dell'Islam. L'accordo missionario dal 1940 tra la S. Sede e il Portogallo stabilì la divisione del M. in 3 diocesi: arcidiocesi di Lourenço Marques con le suffraganee di Beira e Nampula. Nuove forze missionarie sopraggiunsero. A Lourenço Marques, il cui arcivescovo Teodosio Clemente de Gouveia (dal 1936 prelato, dal 1941 arcivescovo) fu onorato da Pio XII nel 1946 della porpora cardinalizia, lavorano, oltre il clero secolare e i Francescani, i Missionari della Società di Cucujães, gli Eucaristini olandesi (dal 1947) e i Lazzaristi nel seminario (dal 1942). Nella diocesi di Beira i Francescani lavorano nella regione marittima, i Gesuiti ricostruiscono la missione dello Zambesi e dal 1945 i Padri Bianchi sono incaricati di un territorio proprio. Nella diocesi di Nampula sono all'opera i Missionari di Cucujães, i Montfortani, i Missionari della Consolata e dal 1947 i Cappuccini. Questa nuova organizzazione ha dato una nuova vita a quelle missioni che non dipendono da Propaganda ma dalla S. Congregazione degli Affari ecclesiastici straordinari. Il numero dei cattolici da 30.000 nel 1936 si è elevato fino a 131.000 nel 1947 tra una popolazione totale di 5 milioni.

Bibliografia5 opere
BIBL.: L. Kilger, Die erste Mission unter den Baustüstämmen Ostafrikas, Münster 1917; id., Die ersten zwei Jahrhunderte ostafrikanischer Mission, in Zeitschrift für Missionswissenschaft, 7 (1917), pp. 97-108; A. L. Farinha, A expansão da fé na África e no Brasil, Lisbona 1942, pp. 295-377; A. Brásio, A igreja em Moçambique, in Portugal em África, I, ivi 1944, pp. 285-300; A. Garin, Rayons de grâce au Mozambique, in Grande Iac, 62 (1946-47), pp. 405-13.

Giovanni Rommerskirchen

Informazioni sulla voce

Di Giuseppe Caraci, Giovanni Rommerskirchen

Fonte Giuseppe Caraci: firma a stampa; Giovanni Rommerskirchen: firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), coll. 1494–1496.

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vol. 8, coll. 1493–1494
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vol. 8, coll. 1495–1496

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Caraci, Giuseppe, and Giovanni Rommerskirchen. “Mozambico.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, coll. 1494–1496. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/mozambico.

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Caraci, Giuseppe, and Giovanni Rommerskirchen. “Mozambico.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 1494–1496. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/mozambico.

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