NARBONE, ALESSIO. - Gesuita, storiografo ed erudito, n. a Caltagirone (Catania) il 9 ag. 1789, ma a Palermo il 13 dic. 1860. Entrato nella Compagnia di Gesù il 3 ott. 1806, per più di 40 anni insegnò lettere, teologia e storia ecclesiastica nelle scuole dell'Ordine e, dal 1848, nel Seminario palermitano. Nel 1860, in seguito all'esplosione dei Gesuiti, ebbe asilo nell'Ospedale dei sacerdoti, ove morì poco dopo.
Rappresentò, con altri insigni studiosi, la cultura siciliana ottocentesca. Si propose di redigere l'inventario di quanto in Sicilia si era scritto e operato nei vari campi dello scibile, dall'invenzione della stampa in poi: ne nacque la Bibliografia sicula sistematica (4 voll., Palermo 1850-55), monumento mirabile di studi e di ingegno. Notevole è anche la Storia letteraria della Sicilia dall'antichità del sec. XV (12 voll., 11 1/2-64). Sulle orme del confratello G. Andres aveva iniziato, nel 1838, la pubblicazione, in Palermo, dei 10 voll. della Storia d'ogni poesia, d'ogni eloquenza, filologia, matematica fisica, filosofia, teologia, opera di immensa erudizione, che gli valse la nomina a membro dell'Accademia del Buon Gusto e a segretario di quella di scienze, lettere e arti nella stessa città.
Dei numerosi scritti di interesse etico-religioso si ricordano: La Compagnia di Gesù in Sicilia (ivi 1850), sopratutto, i 6 voll. degli Annali sicili della Compagnia di Gesù (1804-59), ivi editi dal confratello G. Filiti nel 1906-1908.