NAZAREI, VANGELO DEI

NAZAREI, VANGELO dei. - Secondo l'ipotesi più comune sarebbe da identificare con il Vangelo secondo gli Ebrei (v.), che s. Girolamo dice di avere trovato presso la comunità dei n. di Berea (Aleppo) in Celesiria, e di avere tradotto in greco e latino (De viris ill., 2).

Invece, secondo A. Schmidtke, il V. dei n. sarebbe una versione aramaica (Targum) del nostro Matteo greco, redatta a Berea verso il 150. Corrisponderebbe a quello citato come τὸ Ἰουδαϊκόν in alcuni codici greci di Matteo. Secondo H. Waitz sarebbe stato scritto originariamente in greco, e più tardi tradotto in aramaico. Dipenderebbe da un Matteo greco precanonico. La pericope dell'adultera sarebbe passata dal V. dei n. a Io. 8, 1-11.

BIBL.: E. Amann, Apochryphes du Nouv. Test., in DBs, I, coll. 471-74; G. Bonaccorsi, Vangeli apocrifi, I, Firenze 1948, pp. xii-xiv (testo, versione e commento dei frammenti [attribuiti al Vangelo secondo gli Ebrei]: pp. 1-7).

Pietro De Ambroggi

#### NAZARENI: V. GIUDEOCRISTIANI.

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“NAZAREI, VANGELO DEI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 1004. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/nazarei-vangelo-dei.