NEBO. - Montagna ABGAR (v.), situata ad est del Mar Morto. La montagna
1717
NEBO - NECESSITÀ
(cbr. har Nēbhō; Settanta Naβaō) è delimitata a nord dai Wādi en-Naml e 'Ajūn Mūsā; a sud dai Wādi cl-Afrit (reminiscenza di lude. 9?), el-Gedejd ed cl-Kenejseh, così denominati per le fontane che incontrano. Tra queste è notevole, per il ricordo, l'"Ajūn Mūsā. La montagna ha tre cime principali: en-Nebā nel mezzo, Sijāgah, Phasga (v.) a ovest, e Meḥajjet (l'antica città di N.) a sud. Tutta la regione è piena di dolmens, menhirs e cromlech. Sopra l'"Ajūn Mūsā, sul Wādi en-Naml, è stata ritrovata, in una grotta, una collezione di vasi con 4 scarabei del 2° periodo del bronzo. Le rovine di abitazioni sono presso le fontane, ai piedi di en-Nebā, dette el-Hejsah, e soprattutto a Sijāgah ed a Meḥajjet. Un'antica via, contornata da grandi blocchi, veniva da Madaba e, biforcandosi a en-Nebā, raggiungeva l'"Ajūn Mūsā e Meḥajjet. Benché en-Nebā sia la cima più alta (m. 835), pure la visuale della Palestina è più larga da Sijāgah, che appunto conserva il ricordo della visione di Mosè (Deut. 3, 27; 32, 49; 33, 34) e della di lui morte.
La città di N., oggi comunemente identificata con Meḥajjet, è ricordata in Num. 32, 3; 33, 47, dalla stele di Mesa, da Is. 15, 2; Ier. 48, 1; I Mach. 9, 37, dall'Omo-masticon, e dalla Vita di Pietro Iberico (sec. v). Presso la sua fontana, o 'Ajūn Gedejd, è stata rinvenuta in una grotta una collezione di vasi del 1° periodo del bronzo; la collina è contornata in alto da un muro e, benché in tagli occasionali sia apparsa ceramica del periodo del ferro ed ellenistico, tuttavia le rovine oggi visibili sono bizantine. Tra queste si notano 4 chiese, i cui scavi furono eseguiti tra il 1931 e il 1938 dalla Custodia di Terra Santa: una dedicata ai ss. Lot e Procopio, una a s. Giorgio, con bei pavimenti musivi con scene della vita reale. Vi si numerano 36 figure umane e 88 animali.