Enciclopedia Cattolica vol. IX, 1952 Teologia morale Morale generale

ODIO

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ODIO. - È in genere lo stato di avversione, di inimicizia persistente verso un oggetto qualsiasi. Va considerato come passione dell'appetito sensitivo o come moto della volontà.

Come passione è avversione al male, in quanto sconveniente e nocivo al soggetto (Sum. Theol., 1°-2°, p. 29, a. 3). Se ben regolata, può essere di ottimo aiuto alle facoltà superiori con il portarle ad abborrire con tutte le forze ogni vero male. L'o. come atto della volontà è uno stato di avversione contro una persona o un altro oggetto perché cattivi o abdominevoli (« odium abominatio ») o perché si desidera ad altri il male perché gli abbia a nuocere (« odium inimicitiae »).

L'o. di abbominazione si oppone all'amore di concupiscenza che vuole per sé il bene, in quanto si vuole lontano da sé il male. L'o. di inimicizia si oppone all'amore di benevolenza e di amicizia (v. CARITÀ), che porta a desiderare ad altri il bene, ed implica la volontà e lo sforzo di procurare il male al fine di soddisfare un desiderio di vendetta. L'o. di abbominazione è lecito (cf. Ps. 118, 113), se non eccede nel modo, ma può facilmente condurre all'o. di inimicizia, che è sempre illecito, e può raggiungere il vertice della malizia e suol chiamarsi diabolico.

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I. O. CONTRO DIO

Ogni o. di Dio è peccato mortale in sé e per sé (« ex toto genere suo »); anzi, se è o. di inimicizia, costituisce il più grave e il più inesplicabile di tutti i peccati. Teoricamente esso è inconcepibile e praticamente è determinato da una falsa concezione di Dio stesso. In moltissimi casi dietro l'o. verso Dio si cela invece l'avversione verso opinioni e persone che lo rappresentano.

II. O. CONTRO SE STESSI

È quel comportamento diretto contro il proprio io, che induce la cupa disperazione, l'o. di sé, l'imprecare a se stessi, l'automutilazione, il suicidio. Un tale contegno si può spiegare soltanto con il considerarlo quale stato psicologico anormale, come conseguenza di una situazione morbosa più che come un'azione coscientemente diretta contro lo stesso istinto di autoconservazione e autoaffermazione. Ma si odia se stessi anche quando non si provvede in modo ragionevole all'anima e al corpo.

III. O. CONTRO IL PROSSIMO

Esso si concreta in un atteggiamento psicologico di positiva inimicizia verso un altro uomo, inimicizia che trae origine generalmente da un comportamento più o meno ingiusto della persona odiata e conduce a denigrarla e ad infliggerle, se è possibile, il male; e può verificarsi tanto tra individui come tra nazioni. Una specie particolare dell'o. verso il prossimo è dato dal cosiddetto « o. di classe », che è determinato per lo più da circostanze di carattere personale e sociale. Così, p. es., è quello che sorge nei poveri contro i ricchi, nei malati contro i sani, negli apostati contro i membri della comunità da cui si sono separati.

Contro i nemici l'o. è riprovevole anche dal solo punto di vista naturale in quanto diretto su creature di Dio ed in quanto causa di malanni sociali; di qui la condanna di ogni o. o desiderio di vendetta, come intrinsecamente cattivo e gravemente peccaminoso (« ex genere suo »).

L'o., infine, in tutte le sue direzioni e manifestazioni, è un impedimento in diretta opposizione con quella carità che Cristo, confermando quanto già era stato stabilito nell'ordine naturale, ha predicato ed insegnato come contrassegno dei suoi discepoli, spingendola fino al perdono ed all'amore dei nemici (v. CARITÀ).

Bibliografia2 opere
BIBL.: oltre i comuni testi di teologia morale, cf.: F. Tillmann, Il Maestro chiama, Brescia 1940, pp. 170-333; E. Weber, La carità cristiana, Roma 1947, passim.

Francesco Ercolani

Informazioni sulla voce

Di Francesco Ercolani

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), coll. 72–73.

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Ercolani, Francesco. “Odio.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IX, coll. 72–73. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/odio.

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Ercolani, Francesco. “Odio.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 72–73. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/odio.

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