ODIO. - È in genere lo stato di avversione, di inimicizia persistente verso un oggetto qualsiasi. Va considerato come passione dell'appetito sensitivo o come moto della volontà.
Come passione è avversione al male, in quanto sconveniente e nocivo al soggetto (Sum. Theol., 1°-2°c, q. 29, a. 3). Se ben regolata, può essere di ottimo aiuto alle facoltà superiori con il portale ad abborrire con tutte le forze ogni vero male. L'o. come atto della volontà è uno stato di avversione contro una persona o un altro oggetto perché cattivi o abbonnero («odium abominatio-nis») o perché si desidera ad altri il male perché gli abbia a nuocere («odium inimicitiae»).
