PERSICHETTI, AUGUSTO. — Organizzatore di associazioni cattoliche, n. in Roma il 2 ag. 1854, m. ivi l'8 giugno 1922.
Nel 1877 si laureò in medicina; ma, dopo aver brevemente esercitato, si dedicò all'insegnamento nei Licei cattolici di S. Maria della Pace e Angelo Mai. Nel 1882 fu nominato ministrante alla Segreteria dei Brevi pontifici.
Emerse la sua opera, per intelligenza e zelo, nella Azione Cattolica di Roma. Socio, dal 1875, del Circolo di S. Pietro, quando nel 1881 TOLOMEI (v.) per ragioni di salute si dimise dalla carica di presidente generale della Società della G.C.I., il P. a voti unanimi fu chiamato a succedergli. Dopo il primo triennio, fu rieletto nel 1884, e allo scadere del secondo ritornò ai suoi studi e all'insegnamento. Fu quello, della sua presidenza, un periodo di delicato antagonismo d'organizzazione fra la Società della G. C. e l'Opera dei Congressi e comitati cattolici per sostenere il carattere specifico della grande istituzione giovanile. Nel 1897 il P. fu nominato presidente generale della Federazione Piana fra le Società cattoliche di Roma e presidente del Comitato Congressi (v.), dal 1900 al 1904. Fra le sue iniziative è da ricordare il monumento al Redentore sul Guadagnolo nell'anno secolare; e nel 1901 un'imponente sottoscrizione dei romani contro il progetto Zanardelli sul divorzio. Nel 1895 entrò a far parte del Consiglio comunale di Roma con il Tolli, Crispolti ed altri cattolici; nel 1904 fu nominato assessore effettivo per l'igiene e riformò quel servizio con criteri scientifici moderni.
Come scrittore, lasciò pregevoli saggi in articoli vari sulla *Rassegna italiana*, poesie e conferenze su argomenti storici, scientifici, sociali e religiosi; alcune delle quali furono pubblicate per intero da Augusto Grossi-Gondi.