PRAT, FERDINAND. - Esegeta, n. a La Préterie (Aveyron, Francia) il 10 febbr. 1857, m. a Tolosa il 4 ag. 1938. Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1876, studiò lingue orientali e teologia a Beirut (Libano), a Roma nell'Università Gregoriana, dove ebbe maestri E. Gismondi e R. Cornely, in Inghilterra e a Parigi.
Dal 1893 insegnò S. Scrittura negli scolastici del suo Ordine, finché nel genn. 1903 Leone XII lo chiamò a Roma come uno dei quaranta primi consultori della Commissione cardinalizia per promuovere gli studi biblici, intendendo servirsi di lui anche per preparare la creazione di un Istituto biblico. Ivi restò fino al 1907, quando fu nominato professore d'esegesi del Nuovo Testamento alla Facoltà Orientale fondata a Beirut (1907-1909); poi si dedicò alla pubblicazione delle sue opere, salvo l'interruzione della guerra 1914-18 in cui fu cappellano militare e cinque anni d'insegnamento biblico nello scolastico di Enghien (Belgio, 1919-25).
Esegeta solidissimo, di vastissima erudizione, di vedute saggiamente progressiste, ebbe parte importante nelle controversie intorno alla «Questione biblica»; resta però principalmente uno dei pionieri della teologia biblica nel campo cattolico e come tale esercitò grandissima influenza. Oltre moltissimi articoli in varie riviste e enciclopedie (Etudes, Recherches de science religieuse, Dictionnaire de la Bible e suo Supplément), scrisse: La Bible et l'histoire, 1904 (trad. it., La Bibbia e la storia, Roma 1906, e tedesca); Le Code du Sinaï. Sa genèse et son évolution (Parigi 1904); Origène. Le théologien et l'exégèse (ivi 1907); La théologie de St Paul (2 voll., Parigi 1908 e 1912; 88 ed. rifusa 1924; trad. II. Torino 1922, e inglese); St Paul (Parigi 1922); Jésus-Christ. Sa Vie, sa doctrine, son oeuvre (2 voll., ivi 1933; trad. II. Firenze 1945).