PULITI, ALESSANDRO. - Scolopio, n. a Firenze il 10 luglio 1679, m. ivi il 25 luglio 1752. Colto in

(fot. Ist. Arti Grafiche, Bergamo)
Le sue opere lo rivelano un grande erudito, sebbene, a giudizio di taluni, pecchi di troppa diffusione e minuziosità. Una delle opere che gli diede più fama, quale insigne grecista, furono i Commentaria in Homeri Iliadem, di Eustazio (tre grossi voll., in-fol., Firenze 1730, 1732, 1735; vol. IV ancora inedito). Nel 1733 venne nominato professore di lingua greca nella Università di Pisa, passando più tardi, con la morte di B. Averani, a quella di eloquenza e di belle lettere. Le sue orazioni latine a stampa, pronunciate « pro instauratione studiorum », sono notevolissime. Fu molto caro a papa Benedetto XIV, dal quale ebbe incoraggiamenti per la pubblicazione dei suoi commenti al Martirologio romano, opera vasta ed erudita, della quale però uscì, purtroppo, solo il primo volume (Martyrol. Romanum commentariis illustratum, Firenze, in-fol.). Alcune delle sue opere vennero raccolte dopo la morte e pubblicate nel 1774.