RUBEO (ROSSI), GIOVANNI BATTISTA. - Priore generale dei Carmelitani, n. a Ravenna il 4 ott. 1508, m. a Roma il 5 sett. 1578.
A 17 anni entrò nell'Ordine; laureatosi in teologia a Padova nel 1547, fu professore alla Sapienza, vicario generale (1562), indi priore generale (1564). Durante la visita canonica in Spagna e Portogallo, ebbe occasione di conoscere ad Avila (apr. 1567) s. Teresa di Gesù: ne approvò lo spirito, l'incoraggiò a proseguire nella riforma delle monache secondo la Regola primitiva, anzi autorizzò con «lettere patenti» (Barcellona, 16 ag. 1567) la fondazione di due case per Carmelitani «contemplativi». Ma nel Capitolo generale di Piacenza (1575), che lo riconfermò nel suo ufficio, si presero, per mancanza di precise informazioni, severe decisioni contro i «riformati»: chiusura dei tre conventi di Andalusia (Granada, Siviglia, Peñuela), ritorno ai conventi di origine per i «contemplativi» provenienti dall'antica osservanza, ingiunzione a s. Teresa di scegliersi un monastero da cui non più uscire. Tuttavia R. conservò sempre stima e venerazione per la santa riformatrice, la quale ne parla con ammirazione nel libro delle Fondazioni (cap. 2).
Tra le diverse sue opere, stampate o manoscritte, si ricorda l'edizione del Doctrinale antiquitatum fidei Ecclesiae catholicae di T. Netter (Waldensis) curata da R. «cum notis» (3 voll., Venezia 1571).