SACCO, GIUSEPPE. - Orientalista, n. a Sciacca (Agrigento) il 5 nov. 1871, m. a Chianciano (Siena) il 5 maggio 1950.
Ordinato nel 1895, si perfezionò negli studi biblici e lingue orientali a S. Stefano di Gerusalemme, alla scuola del p. LAGRANGE, GIUSEPPE LUIGI (v.), e dal 1913 insegnò lingua ebraica e greco neotestamentario all'Ateneo Lateranense e poco dopo anche a quello di Propaganda Fide. Molto apprezzate nel campo della filologia biblica: La Koinè del Nuovo Testamento e la trasmissione del S. M. Testo (Roma 1928); La Volgata Latina e il testo greco del Nuovo Testamento (ivi 1935); L'Epistola ai Romani nella versione della Volgata e in una versione dal greco (ivi 1935). Notevole anche il volume: Le credenze religiose di Maometto. Loro origini e rapporti con la tradizione giudaico-cristiana (ivi 1922) e le Conferenze al Laterano; Il Mare Morto (Roma 1919), Petra e i monumenti funerari dei Nabatei (ivi 1920), Il santuario della Natività (ivi 1914). Ritiratosi nel 1938 in un ex-convento a Chianciano, passò gli ultimi anni nella meditazione delle lettere paoline.