SANSEVERINO, GAETANO

SANSEVERINO, Gaetano. - Filosofo neoscolastico, n. a Napoli il 7 ag. 1811, m. ivi il 16 nov. 1865. Ordinato sacerdote, fu nominato bibliotecario della R. Biblioteca di Napoli. Fondò nel 1840 la Biblioteca cattolica, destinata a far conoscere le opere più significative, italiane ed estere, in difesa del pensiero cattolico, e la rivista Scienza e fede per facilitare ed estendere la nuova corrente di idee. Nel 1846 fu chiamato nel Liceo arcivescovile alla cattedra di filosofia, che conservò fino alla morte, aggiugendovi un'Accademia di filosofia tomista per lo studio più accurato e profondo della dottrina di s. Tommaso.

Frutto dei suoi studi e del suo insegnamento sono varie opere pregevoli, fra cui principale la Philosophia christiana cum antiqua et nova comparata, di cui pubblicò nel 1862 i primi 5 voll., mentre il VI fu compiuto, dopo la sua morte e secondo il suo indirizzo, dall'alunno N. SIGNORELLI, LUCA (v.). Con acume e profondità raccoglie il vero senso della dottrina scolastica, la riallaccia con il pensiero dei Padri e dei più illustri filosofi e la mette a confronto con i moderni sistemi contrari, traendone solidi ed efficaci motivi per confutarli. Per il suo insegnamento, le sue opere e gli ottimi discepoli che seppe formare (Prisco, Signoriello e Talamo) è considerato uno dei principali restauratori della filosofia scolastica in Italia. (v. scolastica).

Bibl.: Hurter, V. col. 1197; D. Lamis, L'anticaunno del neotomicon in Italia, in Rr. di Pisa, neoc., 4 (1912), pp. 1-19; A. Masnovo, Il neotomicno in Itulio, Milano 1923, pp. 118-25; P. Dezza, Alle origini del neotomicno, Milano 1940, pp. 74-76; P. Nadden, Le origini del neotomicno e la scuola napoletana di G. S., in Storia della filosofia, II, Salerno 1040, pp. 354-62. Paolo Dezza