SANSEVERINO, Federico. - Cardinale, n. a Napoli verso il 1450 dal condottiero Roberto S., m. a Roma nel 1516 .
Creato cardinale da Innocenzo VIII il 3 luglio 1489 , per influsso di Ludovico il Moro mantenne spiriti secolareschi e continuò a menare vita mondana. Partecipò al Conclave del 1492, in cui votò per il futuro Alessandro VI, avendone ricevuto promesse di pingui benefici. Seguace nelle alterne vicende del potente card. Ascanio Sforza, fu, con lo stesso, patrocinatore della politica filo-francese, anche in contrasto con l'opera del Pontefice. Nel 1512, ribellatosi apertamente a Giulio II, fu uno dei quattro cardinali firmatari dell'intimazione del Conciliabolo di Pisa, al quale però non prese personalmente parte, partecipando invece attivamente all'azione militare che contemporaneamente Luigi XII di Francia aveva intrapreso contro gli Stati Pontifici. Spogliato della dignità cardinalizia e scomunicato, cadde prigioniero dei fiorentini. Leone X lo reintegrò nel primiero stato, dopo che egli con gli altri tre ebbe fatto abiura degli errori e ritrattato
i canoni del Conciliabolo pisano e ricevuta una congrua penitenza.
Sotto lo stesso Pontefice fu ufficialmente il protettore di Francia, di cui curò gli interessi. Di vita fastosa, accumulò le prebende di vari vescovati e canonicati, ed era stimato uno dei più ricchi cardinali di curia.