SILOS

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SILOS. - Monastero benedettino spagnolo nella diocesi e provincia di Burgos, dedicato dapprima a S. Sebastiano poi all'abate s. Domenico, fondato probabilmente nel periodo visigotico e dotato dal conte Fernán González nel 919.

Sua gloria nel medioevo fu l'abate s. Domenico (1041-1090).

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SILO (ebr. Σίλό ο Σίλιθι, gr. Σηλών, Σηλών). - Località antica della Palestina nella tribù di Ephraim, corrispondente, secondo le indicazioni bibliche (Iud. 21, 19), all'odierno Hírbet Sejūn, 5 km. a sud di Lubbān, 40 km. a nord di Gerusalemme, sulla via di Nābulus.

Conquistata dagli Ebrei, divenne centro dell'attività di Giosuè e delle assemblee d'Israele (Ios. 18, 8-10; 19, 51; 21, 22; 22, 9-12). La presenza dell'Arca e del Tabernacolo fece di S. una meta di pellegrinaggi (I Sam. 1, 4); in occasione di una festa annuale i Beniaminini rapirono le ragazze danzanti (Iud. 21, 13-23). Caduta l'Arca in potere dei Filistei e distrutto il Santuario dove dal sacerdote Eli era stato accolto Samuele fanciullo (I Sam. 4; Ier. 7, 12; 26, 16; Ps. 38, 60), la città andò perdendo la sua primitiva importanza, quantunque fosse ancora popolata (I Reg. 11, 29). Riacquistò splendore nel tempo dei Seleucidi fino all'epoca bizantina; cristiani, giudei e musulmani sino al sec. XIV ne venerarono i sacri ricordi.

Gli scavi archeologici intrapresi da una società danese in diverse campagne, dal 1922 al 1932, hanno posto in luce le diverse fasi storiche della città. Occupata già nel periodo del medio bronzo, godé grande prosperità sino all'epoca del ferro (sec. XIII-X a. C.). Dopo questo periodo il materiale archeologico diviene scarso, in corrispondenza allo stato di semiabbandono in cui fu lasciata la città dopo la vittoria dei Filistei. La rinascita ellenistica è attestata da numerosa ceramica, da una villa con bagno, dalla cinta delle mura e della necropoli tagliata nella roccia sul cammino ad 'Ajn Sejūn. Il florido periodo cristiano è rappresentato da una basilica a tre navate del sec. V e da altra piccola chiesa con musica istoriata e iscrizioni. Nella cadente moschea di el-'Arba'in, vi è un linteolo scolpito con fregi ebraici, che indica pure la presenza di una antica sinagoga.

BIBL.: H. Kjaer, The excavation of Shiloh 1929, a preliminary report, in Journal of Pal. orient. society, 10 (1930), pp. 87-

174. F

M. Abel, Geographie de la Palestine, II, Parigi 1938, pp. 462-63. Donato Baldi