SIMPLICIO

SIMPLICIO. - Filosofo neoplatonico del sec. VI d. C. Scarse le notizie biografiche. Fu nativo della Cilicia, ebbe a maestro in Alessandria Ammonio Ermeiu, e in Atene Damascio.

Quando Giustiniano, con l'Editto del 529, vietò ai pagani di insegnar filosofia in Atene e chiuse la scuola platonica, confiscandone i beni, S., con Damascio e altri cinque colleghi, emigrò in Persia presso il re Cosroe; ritornò poi ad Atene nel 533 e continuò la sua attività come scrittore. Di lui rimangono commentari al De caelo, alla Physica, alle Categoriae e al De anima di Aristotele, Epitteto (v.). Sono lavori pregevoli, caratterizzati da una serietà e sobrietà di esegesi che non si riscontra in altri commentatori neoplatonici dei filosofi antichi. Alcuni scritti di S. sono andati perduti; qualche altro è ancora inedito.

BIBL.: i commenti ad Aristotele sono editi nei Commentaria in Aristotelem graeca dell'Accad. di Berlino (VII, 1894; VIII, 1907; IX, 1882; X, 1895; XI, 1882). Del Commento a Epitteto V. Fed. di J. Schweighäuser, Lipsia 1800 e quella di Fr. Dübner nel vol. contenente i Caratteri di Teofresto, Parigi 1840. Su S. oltre a E. Zeller, Philos. d. Griechen, III, 2, 3ª ed., Lipsia 1928, pp. 909-14; K. Praechter, Simplicius, in Pauly-Wissowa, III, A1, pp. 204-13. Indicazioni particolari in Überweg, I, pp. 195-96; Ph. Merlan, Ein Simplihios-Zitat bei Pseudo-Alexandros u. ein Plotinizitat bei Simplihios, in Rheinisches Museum für Philol., 84 (1935), pp. 154-60. Raffaello Del Re
Cite this article

“SIMPLICIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 398. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/simplicio.