SPAVENTA, SILVIO

SPAVENTA, SILVIO. - Patriota e giureconsulto, n. a Bomba (Chieti) il 10 maggio 1822, m. a Roma il 21 giugno 1893, fratello del filosofo idealista Bernardo, di cui sentì molto l’influenza.

Studiò a Chieti, poi a Montecassino e a Napoli, ove si avviò agli studi giuridici. Ostile al governo borbonico, propugnò, mediante il suo giornale il Nazionale e una settimana, dal lunedì al venerdì, quale primo passo per l’unità d’Italia. Per tale sua attività fu condannato alla pena di morte, commutata poi nell’ergastolo. Dopo sette anni al bagno di Ventotene (1848), fu esiliato. A Londra suscitò negli animi degli esponenti liberali vivono interesse per le vicende italiane. Tornato in Italia, dopo l’unione del Regno delle Due Sicilie all’Italia, ebbe l’incarico di dirigere a Napoli la polizia (1860-61). Eletto deputato al Parlamento, con il suo pensiero contribuì a rafforzare la posizione della destra storica. Ebbe importanti assistimenti incarichi di governo, tra cui quello di segretario generale degli Interni (1864), consigliere di Stato, ministro dei Lavori Pubblici (1876).

Da F. Crispi, esponente della sinistra, fu nominato presidente della 4a Sezione del Consiglio di Stato, alla cui creazione aveva contribuito con il suo pensiero sulla giustizia amministrativa. Propugnò infatti l’istituzione di una difesa giurisdizionale per quel vasto numero di diritti e interessi, essi dagli atti del governo, ritenuti illegittimi dagli interessati, che erano rimasti privi di qualsiasi tutela del genere con la riforma operata dalla legge del 20 marzo 1865, invocando l’esempio di altri paesi, che avevano trovato tutela nei tribunali del contenzioso, appositamente istituiti. Fu così creato la IV Sezione del Consiglio di Stato, con funzioni giurisdizionali; Sezione che, per opera sua, acquistò molto credito e sulla quale si fonda l’organismo della giustizia amministrativa tuttora in vigore. Fu nominato senatore il 15 dic. 1889.

BIBL.: R. de Cesare, S. S. e i suoi tempi, in Nuova Antologia, 3a serie, 46 (1893), pp. 29-60; F. P. Gabrieli, s. V. ENOCH.

Ital., XII, pp. 709-710; F. Battaglia, s. V. politico, 1, IV, p. 331; P. Romano, S. S., Bari 1942. Francesco Ercolani