Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Teologia morale Morale generale

SUPERBIA

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SUPERBIA. - È l'amore disordinato della propria eccellenza (Sum. theol., 2a-2ae, q. 84, a. 2). Per eccellenza va inteso tutto ciò che innalza la propria persona e che viene ricercato appunto in vista di mettere in rilievo, innalzare la propria persona.

Mentre l'umiltà inclina a non voler attribuire a sé nessun bene, ma a Dio solo, la s. tende ad attribuire tutto a se stessa; ed è perciò una interna tumefazione della mente, i cui atti sono: a) considerare assai le proprie perfezioni reali e apparenti e dissimulare invece i difetti; e di conseguenza persuadersi di avere una perfezione superiore a quella che realmente si possiede; b) attribuire non a Dio, ma a se stesso i doni posseduti sia naturali che soprannaturali; c) grande stima della propria perfezione e compiacimento in essa; d) aspirazione a grandi cose, svincolo dalla soggezione di chiunque, stimandosi più perfetti di tutti; aspirazione alle dignità, agli onori come dovuti a sé, a preferenza di tutti gli altri; dolore, ira e lamenti quando non si riesce a conseguirli; e) rifiuto di soggezione agli stessi superiori, dei quali il superbo si stima più prudente e i cui ordini, almeno nel proprio interno, disprezza; f) finalmente talvolta ribellione a Dio stesso, quasi che di lui non si abbia bisogno. Quest'ultimo è il massimo atto di s. e perciò peccato mortale in genere suo (ibid., 2a-2ae, q. 162, a. 5; cf. ancora s. Gregorio Magno, Moralia, XXIII, cap. 6: PL 76, 258-59). Tale fu il peccato di Lucifero, che osò mettersi in opposizione a Dio stesso con la blasfema sfida: Salirò al cielo, ... sormonterò l'altezza delle nubi, sarò simile all'Altissimo (Is. 14, 13-14); e ne fu tosto punito con l'inferno (cf. ibid., 14,15 e Lc. 10, 18). Tale è anche il peccato di coloro che rifiutano di sottomettersi all'autorità della Chiesa, o di accettare il suo magistero.

SUPERBIA - La s., in alto, assieme all'avarizia e alla vanagloria quali cause principali del mal governo, rappresentato dalla tirannia. Affresco di A. Lorenzetti (1938) - Siena, Palazzo del Comune
SUPERBIA - La s., in alto, assieme all'avarizia e alla vanagloria quali cause principali del mal governo, rappresentato dalla tirannia. Affresco di A. Lorenzetti (1938) - Siena, Palazzo del Comune(fot. Anderson)

Da quanto si è detto, la s. si distingue in perfetta e in imperfetta. a) Perfetta è di colui che talmente ama la propria eccellenza, da non voler assoggettarsi a Dio o a coloro che a nome di Dio ci governano; è peccato mortale; b) Imperfetta è di colui che non rifiuta obbedienza a Dio o a quelli cui deve essere soggetto, ma ama più del giusto la propria eccellenza. È peccato veniale quando non è congiunta a grave disprezzo degli altri.

S. Gregorio Magno (Moralia, XXXI, cap. 45: PL 76, 620-21), cui aderisce s. Tommaso (Sum. theol., 2a-2ae, q. 132, a. 4), pone ancora la s. non tra i vizi capitali, ma al di sopra di tutti essi, quasi madre e regina di tutti i vizi, perché, per quanto non tutti i peccati siano di s., tuttavia l'orgoglio può condurre a qualsiasi colpa. In particolare, dalla s. derivano quasi necessariamente la presunzione, l'ambizione, la vanagloria (v. alle singole voci). La s. conduce poi facilmente alla durezza ed alla intransigenza verso gli altri. È un vizio eminentemente antisociale e sta all'origine della più parte dei conflitti tra gli uomini, spingendoli ad usare una diversa misura per sé e per gli altri.

Bibliografia7 opere
BIBL.: A. Tanqueray, Comp. di teol. ascet. e mist., 7a ed., Roma 1928, nn. 820-43; St. Carton de Wiart, Tractatus de peccatis et vitis, Malines 1932, pp. 157-60; A. Meynard, Tratt. della vita inter., I, Torino 1936, nn. 45-46; R. Garrigou-Lagrange, Les trois âges de la vie intérieure, I, Parigi 1938, pp. 514-26; J. Leclercq, La vie en ordre, Bruxelles 1938, pp. 171-78; E. Janvier, Esposiz. della morale catt., vers. it., X, Torino 1938, pp. 177-203; XII, ivi 1939, pp. 189-205.

Andrea Gennaro

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Di Andrea Gennaro

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), coll. 1570–1571.

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Gennaro, Andrea. “Superbia.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 1570–1571. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/superbia.

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Gennaro, Andrea. “Superbia.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1570–1571. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/superbia.

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