1879
TELEVISIONE - TEMISTIO
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ranno presentati con rispetto e dignità i suoi rappresentanti.
3) Doveri verso i bambini. Presentare una giusta visione del mondo, evitando tutto ciò che può suscitare la violenza degli istinti. Fare programmi adattati per loro, e prendere ogni cautela specialmente per le ore del giorno in cui essi possono assistere ai programmi. Far penetrare in loro attraverso la t. ideali morali e sociali, concetti di sottomissione e rispetto per i genitori e le autorità.
4) Decenza e decoro. Si dovrà far sì che si mantenga la massima dignità nella presentazione delle figure, quanto alle parti anatomiche, alle vesti, agli atteggiamenti, ai movimenti, specialmente nella danza. Si dovrà procedere con buon gusto e delicatezza in tutto ciò che in qualunque modo ha relazione col sesso.
5) Doveri verso la comunità. Il produttore della t. e il suo personale devono ricordare che svolgono una funzione in favore della comunità e devono cercare di ottenere il bene dei loro concittadini.
6) Notizie e commenti politici. Si dovranno trasmettere notizie vere, con commento distinto dal notiziario, con spiccate caratteristiche di equilibrio; si evitereà di trasmettere notizie allarmanti ed eccitanti, specialmente nel campo criminale. I commenti dovranno servire e completare le conoscenze del pubblico.
7) Controversie pubbliche. - 8) T. politiche.
9) Programmi religiosi. Vi si dovrà concedere il giusto spazio, con evitare attacchi a qualsiasi religione; osservare in tutto il programma il massimo rispetto: i servizi di persone degne; accentuare le verità strettamente religiose, al di sopra di punti di vista parziali o polemici che non siano in stretta connessione con la religione e la morale: dare una giusta proporzione alle trasmissioni a cura delle diverse credenze.
10) Annunci. - 11) Accettazione degli annunci di prodotti farmaceutici. - 12) Presentazione di regali. - 13) Regole e procedimenti da seguire per l'applicazione del Codice.
Questi nobili intenti si dovranno tradurre in realtà, non anteponendo mai il criterio economico o commerciale a quello etico, come del resto il pubblico esige nella sua stragrande maggioranza.
III. La t. e i cattolici. - È evidente l'importanza che la t. può avere come arma di apostolato. I cattolici di fatto hanno cercato di servirsene e di essere presenti per orientarne il lavoro, secondo le esigenze etiche sopraricordate. Realizzazioni importanti si sono avute in diversi paesi, ma specialmente negli Stati Uniti d'America e in Francia. Il lavoro in tale campo è curato e promosso particolarmente dalla Association Catholique Internationale pour la radiodiffusion et la télévision, UNDA, i cui inizi risalgono al 1928. Ha la sua sede centrale a Friburgo (Svizzera), e ha una rete di centri e di corrispondenti in tutto il mondo. Il suo programma è di coordinare le attività cattoliche nei campi della radio e della t.; promuoverà la fondazione di organizzazioni cattoliche riguardanti la radio e la t.; cooperare con le altre istituzioni che hanno il medesimo spirito; preparare programmi per la radio e la t. Ne è presidente il p. J. B. Kors, O. P.
L'azione dei cattolici in tale campo si svolge in forme molteplici: emissioni religiose per le parrocchie, teleclubs, scuole di preparazione di personale competente, azione nelle famiglie, stampa al servizio della t., educazione alla critica della t., influsso sui programmi, ecc.; e tutto ciò su un piano internazionale dove la t. può essere un valido coefficiente dell'unità del mondo. È pure da aggiungere che la Messa seguita per t. non è valida ai fini del soddisfacimento del precetto festivo. È invece valida la benedizione papale, ricevuta per t. (AAS, 31 [1939], 277).
QUETE, Unda MISSIO; Bulletin c Revue: UNDA 19, Bois de Pérolles, Friburgo Svizzera. Raimondo Spiazzi