TELEVISIONE. - Consiste nella trasmissione e riproduzione a distanza di immagini in movimento, per mezzo di onde elettromagnetiche.
I. ASPETTI TECNICI E CENNI STORICI
Il procedimento attraverso il quale avviene questa trasmissione e riproduzione consiste anzitutto in una scomposizione dell'im-magine in un numero grandissimo di piccoli elementi, dei quali ognuno comprende un determinato valore di flusso luminoso, tradotto in un corrispondente valore elettrico attraverso una cellula fotoelettrica. La corrente così determinata viene inviata a distanza nell'ordine della suddivisione dell'immagine in elementi, come onda modulatrice di onde elettromagnetiche ad altissima frequenza. Alla stazione di arrivo gli impulsi elettrici sono di nuovo tradotti in flussi luminosi elementari proporzionalmente alla corrente stessa, i quali vengono riordinati nello spazio, con un sincronismo rispondente all'ordine di successione di elemento a elemento nell'immagine trasmessa, sicché si determina l'impressione visiva dell'immagine ricostruita. La rapidità della successione delle immagini non raggiunge 1/25 di secondo, ossia le immagini si susseguono a intervalli più brevi della persistenza delle impressioni visive sulla retina dell'occhio umano, ossia di 1/15 di secondo. Oggi si è giunti anche alla rapidità di 1/50 di secondo. Nella ricezione dell'immagine trasmessa si ha pertanto l'impressione della continuità.
Le grandi date che segnano il cammino di scoperta, di perfezionamento e di utilizzazione della t. sono relativamente recenti. Nel 1880 M. Leblanc immaginò la esplorazione con specchi vibranti; nel 1883 P. Nipkow inventò il disco omonimo; nel 1889 Weiller presentò la ruota a specchi; nel 1907 Rosing gettò le basi del metodo con l'oscillografo catodico; ma solo con il perfezionamento della cellula fotoelettrica e del tubo elettronico la t. divenne possibile. In seguito, la t. si perfezionò sempre più, soprattutto da quando si è effettuato il passaggio dalla t. meccanica, poco stabile e poco dettagliata, all'attuale più perfetta, per la facilitazione rappresentata dall'iconoscopio dovuto a Vladimir Zworykin, di cui i primi risultati del 1923, furono perfezionati nel 1938. Nel 1939 ad opera di Jams e Rose si ha l'orticonoscopio, perfezionato nel 1946 da Rose e Weimac.
Intanto nel 1935 si inaugurano le prime stazioni di trasmissione: a Berlino-Witzleben e alla Torre Eiffel, e vanno moltiplicandosi gli impianti sperimentali di t. ed analisi catodica negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Italia. Nel 1937 si hanno regolari trasmissioni in diverse città d'Europa e d'America. In Italia si effettuano ottime emissioni sperimentali nel 1939-40, ad opera dell'EIAR (oggi RAI), dalla Torre del Parco a Milano e da Monte Mario a Roma, con apparecchi costruiti in Italia. Nel 1949 il Consiglio nazionale delle Ricerche istituisce una apposita Commissione di studio per la t., e oggi la RAI, le università e le industrie si occupano della sua ripresa.
Dopo la guerra 1939-45 i servizi di t. furono ripresi in Inghilterra dalla B.B.C. nel 1946. Anche negli Stati Uniti è stato ripreso dopo la guerra il servizio pubblico inaugurato nel 1941 da una stazione di Nuova York. Nel 1946 si ebbe il collegamento tra Washington e New York. Col 1948 la t. è andata sempre più diffondendosi col moltiplicarsi delle stazioni di trasmissione, col miglioramento dei programmi, con il ribasso del costo degli apparecchi riceventi. Alla fine del 1948 erano già venduti più di un milione di apparecchi: oggi si è raggiunta, la cifra di molti milioni, e più di 150 stazioni trasmitte, di cui più di un centinaio con trasmissioni regolari.
Secondo informazioni dell'U.N.E.S.C.O. della fine del 1952, negli Stati Uniti si hanno 19 milioni di ricevitori; nel Canada 100 mila, con 2 stazioni; in Inghilterra 5 stazioni e 1.500.000 ricevitori; in Francia 2 stazioni e 40 mila ricevitori; nell'U.R.S.S. 3 stazioni e 60 mila ricevitori. Trasmissioni sperimentali si effettuano in Italia, Germania, Danimarca, Olanda, Cecoslovacchia, Giappone, Jugoslavia, Spagna. In molti altri paesi si stanno preparando impianti per t. Anche nella Città del Vaticano esiste una stazione, regalata al S. Padre Pio XII dalla Francia.
Attualmente la proiezione delle immagini trasmesse è possibile su schermi a uso familiare, di 1 mq. di superficie o poco più; ma l'eidoforo, ideato dal Fischer di Zurigo e oggetto di studi da parte del Thiemann, fa uso di un procedimento per l'amplificazione della luce, e già oggi fornisce un quadro di ca. 10 mq. con una luminosità media assai buona e ottimo dettaglio. Ma resta da renderlo più pratico. La diffusione dell'immagine televisiva oggi avviene a mezzo radio, con onde ultracorte e microonde. Si possono riprendere programmi appositamente prodotti, o scene della vita reale, e vi sono apparecchiature mobili che permettono di riprendere, a mezzo di radiocollegamenti, fatti che si svolgono su larghissima scala. Per ragioni pratiche è spesso opportuno registrare la scena e ritrasmettere al momento più adatto per l'osservatore, generalmente verso sera, quando egli è più in grado di assistervi. Ciò avviene a mezzo della cinematografia, ma è un procedimento più difficile e costoso. Per t. si possono trasmettere anche films. Si sono fatti esperimenti di trasmissione di immagini a colori. In America, Inghilterra e Francia sono ancora in fase sperimentale i tentativi di attuare trasmissioni stereoscopiche. È pure allo studio il metodo della stratovisione, con impiego di stazioni relati installate su aerei volanti a ca. 9000 m. in circoli prestabiliti intorno alle stazioni trasmitte.
II. PROBLEMI E RILIEVI DI ORDINE MORALE
È facile capire quali delicati problemi sorgono per il fatto della diffusione della t., che porta a domicilio anche per mezzo della visione, la multiforme vita del mondo. Sono problemi di ordine psicologico, per la ripercussione inevitabile che la proiezione televisiva ha sulle facoltà dell'uomo (intelletto, volontà, fantasia, sensibilità), per la facilità con cui viene messo al corrente degli avvenimenti e a conoscenza degli uomini, per l'influsso diretto che cose e uomini esercitano sul formarsi della sua mentalità, sulle sue opinioni e abitudini, sul suo stesso costume e modo di vivere. Problemi di ordine culturale, per il nuovo meraviglioso contributo che la t. porta al diffondersi di conoscenze e di esperienze in ogni campo della cultura, a favore di tutti (nella misura in cui diventa più accessibile a tutti) e con l'influsso potente esercitato dall'elemento visivo per facilitare la conoscenza o il gusto estetico, e provocare desideri e ricerche. Problemi di ordine sociale, per la nuova, grande spinta data dalla t. alla reciproca conoscenza e quindi all'avvicinamento degli uomini, al formarsi della pubblica opinione, all'avvivarsi della coscienza sociale e internazionale.Ma il problema più grave è quello morale, in ordine cioè al bene e al male, che può provenire dalla t., specialmente se si considera che la t., almeno oggi, riguarda in gran parte un pubblico familiare, che essa afferra nell'am-

(per cortesia di mano, A. P. Frutar)
2) Quanto ai programmi viene perciò stabilito di escludere dalle trasmissioni tutto ciò che è estremamente frivolo, osceno, indecente, come pure ogni parola che potrebbe prestarsi all'equivoco, in base a una lista di tali parole che sarà preparata dalla Commissione incaricata di rivedere il Codice. Non sono permessi attacchi alla religione e alle diverse credenze religiose. Il nome di Dio e dei suoi attributi va sempre pronunciato con la debita riverenza. I riti religiosi, anche quando vengono a trovarsi fuori degli appositi programmi, devono essere adeguatamente presentati, in modo che il ministro, sacerdote o rabbino che vi apparisce non perda nulla della sua dignità. Si dovrà evitare che il criterio commerciale prevalga su quello qualitativo, anche nei concorsi indetti fra il pubblico. Si manterrà tutto il rispetto per la santità del matrimonio e per ciò che rappresenta la casa. Il divorzio non potrà servire di base all'assunto né si giustificherà come soluzione del problema coniugale. Non saranno presentate come raccomandabili relazioni sessuali illecite, e si dovrà escludere ogni rappresentazione di delitti sessuali e contro natura. Gli stessi criteri di cautela devono essere seguiti riguardo agli stupefacenti di tipo illegale, alle bevande alcooliche, ai giuochi d'azzardo, agli spettacoli sportivi, al dolore e ai difetti fisici di determinate persone, alle esibizioni astrologiche, frenologiche, numerologiche, chiromantiche, ecc., alle trame tragiche, ai consigli medici, legali, ecc., agli spettacoli che suscitano crudeltà, ambizione, egoismo, alla presentazione dei delitti, a tutto ciò che può provocare emozioni troppo vive. Si dovrà evitare ogni, anche apparente, giustificazione del delitto, mentre invece sarà esaltata la legge e sa-
ranno presentati con rispetto e dignità i suoi rappresentanti.
3) Doveri verso i bambini. Presentare una giusta visione del mondo, evitando tutto ciò che può suscitare la violenza degli istinti. Fare programmi adattati per loro, e prendere ogni cautela specialmente per le ore del giorno in cui essi possono assistere ai programmi. Far penetrare in loro attraverso la t. ideali morali e sociali, concetti di sottomissione e rispetto per i genitori e le autorità.
4) Decenza e decoro. Si dovrà far sì che si mantenga la massima dignità nella presentazione delle figure, quanto alle parti anatomiche, alle vesti, agli atteggiamenti, ai movimenti, specialmente nella danza. Si dovrà procedere con buon gusto e delicatezza in tutto ciò che in qualunque modo ha relazione col sesso.
5) Doveri verso la comunità. Il produttore della t. e il suo personale devono ricordare che svolgono una funzione in favore della comunità e devono cercare di ottenere il bene dei loro concittadini.
6) Notizie e commenti politici. Si dovranno trasmettere notizie vere, con commento distinto dal notiziario, con spiccate caratteristiche di equilibrio; si eviterà di trasmettere notizie allarmanti ed eccitanti, specialmente nel campo criminale. I commenti dovranno servire e completare le conoscenze del pubblico.
7) Controversie pubbliche. — 8) T. politiche.
9) Programmi religiosi. Vi si dovrà concedere il giusto spazio, con evitare attacchi a qualsiasi religione; osservare in tutto il programma il massimo rispetto: servirsi di persone degne; accentuare le verità strettamente religiose, al di sopra di punti di vista parziali o polemici che non siano in stretta connessione con la religione e la morale: dare una giusta proporzione alle trasmissioni a cura delle diverse credenze.
10) Annunci. — 11) Accettazione degli annunci di prodotti farmaceutici. — 12) Presentazione di regali. — 13) Regole e procedimenti da seguire per l'applicazione del Codice.
Questi nobili intenti si dovranno tradurre in realtà, non anteponendo mai il criterio economico o commerciale a quello etico, come del resto il pubblico esige nella sua stragrande maggioranza.
III. LA T. E I CATTOLICI. — È evidente l'importanza che la t. può avere come arma di apostolato. I cattolici di fatto hanno cercato di servirsene e di essere presenti per orientarne il lavoro, secondo le esigenze etiche sopra ricordate. Realizzazioni importanti si sono avute in diversi paesi, ma specialmente negli Stati Uniti d'America e in Francia. Il lavoro in tale campo è curato e promosso particolarmente dalla Association Catholique Internationale pour la radiodiffusion et la télévision, UNDA, i cui inizi risalgono al 1928. Ha la sua sede centrale a Friburgo (Svizzera), e ha una rete di centri e di corrispondenti in tutto il mondo. Il suo programma è di coordinare le attività cattoliche nei campi della radio e della t.; promuovere la fondazione di organizzazioni cattoliche riguardanti la radio e la t.; cooperare con le altre istituzioni che hanno il medesimo spirito; preparare programmi per la radio e la t. Ne è presidente il p. J. B. Kors, O. P.
L'azione dei cattolici in tale campo si svolge in forme molteplici: emissioni religiose per le parrocchie, teleclubs, scuole di preparazione di personale competente, azione nelle famiglie, stampa al servizio della t., educazione alla critica della t., influsignaturei sui programmi, ecc., e tutto ciò su un piano internazionale dove la t. può essere un valido coefficiente dell'unità del mondo. È pure da aggiungere che la Messa seguita per t. non è valida ai fini del soddisfacimento del precetto festivo. È invece valida la benedizione papale, ricevuta per t. (AAS, 31 [1939], 277).
QUETE, Unda MISSIO; Bulletin e Revue: UNDA 19, Bois de Pérolles, Friburgo Svizzera. Raimondo Spiazzi