TELEVISIONE - Il Pontefice Pio XII riceve nella sala del concistoro i tecnici della t. francese e assiste per la prima volta a un esperimento di trasmissione (1950).
18 sgg.; V, 18-19). L'ordine universale e il finalismo evidente nei viventi provano l'esistenza di un Dio sapiente, provvidente e creatore dell'universo nel tempo. Soprattutto « sacrosantae Ecclesiae vox audienda est »; nella fede « pio homini acquiescendum omnino est » (IV, 19; I, 10; IX, 7). Un moto moderato causato dal calore conserva e potenzia l'uomo, dandogli gioia; un moto eccessivo tende a distruggerlo, recandogli dolore. La gioia è il bene, il dolore è il male: nasce così la morale, il cui fine ultimo è l'autoconservazione dell'essere: è bene tutto ciò che la favorisce, male tutto ciò che vi contrasta. Questa morale naturale è coordinabile a quella cristiana, la quale promette una conservazione e una gioia eterna (I. IX).
Il telesianismo ebbe subito oppositori decisi (J. A. Marta, F. Patrizi, ecc.) e seguaci entusiasti (F. Martelli, S. Quattromani, A. Persio, T. Campanella, G. Bruno, F. Bacone e gli empiristi). Esso conclude l'aristotelismo del Rinascimento e inizia l'empirismo moderno. T. è un filosofo che si dibatte tra l'esigenza razionale della metafisica e il fascino della scienza empirica, nella vana illusione di raccogliere entrambe in un unico sapere con i suoi principi fisico-metafisici. A salvare una convinta adesione alle credenze tradizionali in Dio e nell'anima spirituale soccorre un fideismo irrazionale, che farà scuola.