THOMPSON, FRANCIS. - Poeta cattolico inglese, n. a Preston il 16 dic. 1859, m. a Londra il 13 nov. 1907.
Abortiti i tentativi di divenire sacerdote, il T. lascia, per strana incomprensione, la famiglia e si trova, pezzente, sui marciapiedi di Londra, donde viene redento dalla carità e dell'amicizia di Wilfrid e Alice Meynell. La sua poesia ha come oggetto l'incanto della creazione, non tanto contemplata nella sua apparente semplicità, quanto esaltata con i suggerimenti e le suggestioni delle antiche mitologie e delle nuove scoperte scientifiche, in un linguaggio in gran parte debitore, oltre che ai poeti del Seicenzo e del Romanticiamo, alla liturgia e soprattutto alla S. Scrittura. Il poema più noto del T. è The Hound of Heaven, dove Dio viene rappresentato, al modo dei mistici medievali, come un Divino cane, infaticabile nella caccia dell'anima, ansiosa di sfuggirgli aggrappandosi alla creazione, ma che non può sottrarsi all'inseguimento di quel divino amore.
Delle prose, che trattano gli argomenti più diversi, ma sempre con accenni religiosi, la più celebrata è il saggio su Shelley, poeta sotto più di un aspetto affine al T.