Addottorato in filosofia, si dedicò agli studi sociali. Nel 1881 divenne libero docente nell'Università di Kiel e successivamente titolare (1891), straordinario (1908), ordinario (1933). Fu consigliere a Ratisbona. Per la sua chiara fama gli furono conferite honoris causa le lauree in diritto e in scienze politiche; fu presidente della Deutsche Gesellschaft für Soziologie e della Società internazionale Hobbesiana; e membro delle più celebri Accademie scientifiche internazionali. Il punto centrale della sua concezione sociologica è nella individuazione dei due stadi di Gemeinschaft e di Gesellschaft; questo, che è creazione cosciente e libera dell'uomo, è il punto di arrivo del processo storico che si diparte dalla naturalità del primo.
Tra i principali suoi scritti: Hobbes Leben und Lehre (Stoccarda 1896 e 1925); Über die Grundsatzschaden des sozialen Lebens (Berna 1897); Das Wesen der Soziologie (Dresda 1907); Die Entwicklung der sozialen Frage (Lipsia 1907 e 1919); Die Sitte (Francoforte sul M. 1909); Weltkrieg und Völkerrecht (Berlino 1917); Kritik der öffentlichen Meinung (ivi 1922); Soziologische Studien und Kritiken (Jena 1925-26); Einführung in die Soziologie (Stoccarda 1934); Gemeinschaft und Gesellschaft (Lipsia 1926 e 1935).