Dapprima seguace di Beneke (v.) TRENDELENBURG, FRIEDRICH ADOLF (v.), poi, sotto l'influenza di Czolbe (v.), inclinò al materialismo, teleologia (v.). Si oppone a Kant sostenendo che le forme a priori della sensibilità e la categoria della causa non sono introdotte dal soggetto in un materiale caotico, ma appartengono originariamente alla realtà naturale e spirituale, da cui derivano alla coscienza soggettiva in virtù dell'esperienza e del pensiero (cf. Über Idealismus, Realismus und Idealealismus, in Zeitschr. f. Philos. u. philos. Kritik, 34 [1859]). Il nome di Ü. è raccomandato specialmente ai lavori di storia della filosofia, in particolare al Grundriss der Geschichte der Philosophie - il più prezioso corso generale di storia della filosofia, per l'ampiezza e l'accuratezza delle informazioni - di cui ha curato le prime quattro edizioni (1a ed. in 3 voll., 1862-66; 12a ed., Berlino 1923-1928; 13a ed. stereot., Graz 1951 sgg.) e al System der Logik und Geschichte der logischen Lehren (Bonn 1857; 5a ed. a cura di J. B. Meyer, ivi 1882).
ÜBERWEG, FRIEDRICH
BIBL.: M. Brasch, Die Welt-u. Lebensanschauung Fr. U., Lipsia 1889 (con introd. e biografia); Fr. A. Lange, F. Ue., 1871; id., Storia del materialismo, trad. it., II, Milano 1932, pp. 530-49. Altre indicazioni in Überweg, IV, p. 702.