Enciclopedia Cattolica vol. XII, 1954 Arte Artisti

VELÁZQUEZ, DIEGO RODRIGUEZ DE SILVA Y

English Cita
VELÁZQUEZ, DIEGO RODRIGUEZ DE SILVA y - Cristo in croce.
VELÁZQUEZ, DIEGO RODRIGUEZ DE SILVA y - Cristo in croce.

VELÁZQUEZ, DIEGO RODRIGUEZ DE SILVA y. -
Pittore, n. a Siviglia il 6 giugno 1599 e m. a Madrid
il 7 ag. 1660.

Discepolo del colorista e realista Francisco de Herrera il Vecchio e poi del suocero Francisco Pacheco, V. non tardò a conseguire a Madrid successi ed onori e, dopo il ritratto di Filippo II, ebbe la nomina di pittore di corte, che mantenne per ca. 40 anni. In un primo viaggio in Italia (1629-31), visitò Genova, Milano, Venezia, Loreto, con lunghe soste a Roma e a Napoli; a Ferrara lasciò al cardinale legato Giulio Sacchetti un suo autoritratto (Galleria Capitolina), a Cento ebbe utili contatti stilistici col Guercino e a Napoli eseguì una bella replica del suo quadro famoso I bevitori (Museo naz.). Durante un successivo viaggio in Italia (1649-51) V. dipinse il celeberrimo ritratto di Innocenzo X (Galleria Doria a Roma) e due singolarissime vedute di Villa Medici, che precorrono i modi impressionistici. Prerogativa dominante, nell'eccezionale temperamento pittorico di questo maestro, è la ininterrotta e fluente vena realistica, a cui recarono senza dubbio apporti lo studio e l'assimilazione dei modi di Rubens e dei diretti caravaggeschi italiani, come G. B. Caracciolo e il Borgianni, ma ancor più l'amore per i veneti del Cinquecento e in prima linea Tiziano, di cui sotto parecchi aspetti V. può dirsi un congeniale seguace. Nella sua produzione si è voluto distinguere tre fasi successive ed evolutive: la prima, giovanile, fin verso i trent'anni, culminante nei sopra citati Bevitori (o Trionfo di Bacco) del Prado e nel Crocifisso del medesimo Museo; la seconda, che abbraccia il quinquennio 1634-39, in cui emergono i più prestigiosi ritratti, eseguiti alla Corte madrilena, compresi quelli dei buffoni, la panoramica Portita di caccia al cinghiale (Galleria nazionale di Londra) e la Resa di Breda o Le lance (Museo del Prado); la terza, che va dal 1640 in poi, e vanta altre opere oltremodo caratteristiche, come le figure di Esopo, Menippo e alcuni nani, la scena picaresca Mercurio e Argo e quelle più complesse: Le filatrici e Las Meninas (tutte al Museo del Prado). Ma la cronologia, nell'opera di V., ha un'importanza molto relativa. Più utile ai fini di definirne la natura creatrice è l'esame degli atteggiamenti e dei mezzi che assunse il suo radicato, integrale realismo, non solo al contatto immediato della realtà quotidiana, ma in sede aulica o celebrativa, in sede storica e nell'ambito del racconto sacro. Se talvolta, come nella Fucina di Vulcano (Museo del Prado), V. si dimostra poco idoneo ad elevare sul piano del mito le notazioni anatomiche ed ambientali, in quasi tutte le occorrenze a lui proposte o scelte dal suo sicuro istinto di poeta del colore, egli sfoggia una duttilità e capacità trasfiguratrice, che ha ben pochi riscontri nell'arte universale da Giotto in poi. Il che può spiegare come, in difetto di inclinazioni al trascendente e all'ascetismo, talune sue opere di soggetto religioso siano da annoverare tra le più alte del Seicento europeo e senza la minima traccia di spirito barocco. Si ricordano, oltre al Crocifisso sopra citato, con il volto a metà coperto dalla chioma spiovente, l'Adorazione dei pastori e il Cristo alla colonna (entrambi nella Galleria naz. di Londra), l'Incoronazione della Vergine, il Colloquio di s. Antonio e s. Paolo eremiti (ambedue nel Museo del Prado). - Vedi tav. CXX.

In alto: GESÙ ALLA COLONNA - Londra, Galleria nazionale. In basso: LA RESA DI BREDA O LE LANCE - Madrid, Galleria del Prado.
Tav. CXX In alto: GESÙ ALLA COLONNA - Londra, Galleria nazionale. In basso: LA RESA DI BREDA O LE LANCE - Madrid, Galleria del Prado.(fot. Anderson)
Bibliografia11 opere
BIBL.: G. Frizzoni, Intorno al primo viaggio del V. in Italia, in Nuova Antologia, 1917; id., Intorno al secondo viaggio del V. in Italia, in Rassegna d'Arte, 4 (1917), pp. 106-16; A. Muñoz, Le impressioni romane del V., in Nuova Antologia, 1917; G. Cantalamessa, Un dipinto di V. nella Gall. Borghese, in Ball. d'arts, nuova serie, 2 (1922-23), pp. 97-100; H. Vollmer, in Thieme-Becker, XXXIV (1940), pp. 189-97 e la bibl. ivi citata; L. Grassi, Incontro con il giovane V., in L'Arte, 1942, n. 4; id., V. critico, in Primato, 1942, n. 17; F. J. Sanchez Canton, Como vovic V., in Arch. Español de Arte, 1942, n. 50; A. Muñoz, V., Roma 1942; G. Galassi, V., Parigi 1950; R. Longhi, V. 1630, La rissa all'ambasciata di Spagna, in Paragone, 1 (1950), n. 1, pp. 28-34.

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Di Alberto Neppi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), coll. 1167–1168.

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Neppi, Alberto. “Velázquez, diego rodriguez de silva y.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, coll. 1167–1168. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/velazquez-diego-rodriguez-de-silva-y.

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Neppi, Alberto. “Velázquez, diego rodriguez de silva y.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, coll. 1167–1168. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/velazquez-diego-rodriguez-de-silva-y.

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