ANTIFONARIO

ANTIFONARIO. - antifona (v.); oggi, però, quando si parla di a. s'intende il libro liturgico che contiene tutti i canti che servono per l'ufficio divino: quindi non solo antifone, ma anche inni, versetti, ecc. Non di rado, specialmente dagli studiosi di canto gregoriano, il termine viene usato per designare l'insieme di canti liturgici che si fanno rimontare per tradizione a. S. Gregorio Magno, e ciò specialmente quando vi si aggiunge l'appellativo _gregoriano_. Nome e contenuto han subito diverse vicende nel corso dei secoli. Nel medioevo si trovano le denominazioni: _Liber antiphonalis_, _Antiphonalium_, _Antiphonal_, con vari significati a seconda dei tempi e luoghi. Nel sec. VIII, ad es., a significava la raccolta dei canti che servivano per la Messa, mentre l'insieme dei canti per l'ufficio si chiamava _Liber res- sponsalis_. Ma dal tempo di Amalario cioè dal sec. IX in poi, il libro dei canti della Messa si chiama _Graduale_ come oggi (o anche _Antiphonale Missarum_), e quello dei canti dell'ufficio a. Questo però a sua volta venne a sdoppiarsi in due libri distinti: l'insieme dei canti che servivano per gli uffici di un conservo il nome di a., cui si aggiunge spesso l'appellativo _diurno_, mentre la raccolta dei canti per gli uffici notturni prese il nome di _Responsoriale_. Questa è anche la terminologia attuale. Tra il x e il xiii sec. si operò anche per l'a. un processo analogo a quello subito dal Sacramentario, che divenne il _Messale plenario_. Al primitivo a.-responsoriale si aggiunsero il Salterio e l'Innario, poi ancora il Lezio-nario e l'Omidiario di Alcuino, e si ebbe così l'a. _plenario_. Quando, più tardi, se ne fecero delle copie senza note, ne nacque il _Brevario_, così chiamato perché nella sua mole relativamente piccola si presentava molto ridotto e abbreviato rispetto al suo predecessore.

Autori antichi e moderni attribuiscono l'a. a. S. Gregorio Magno. La questione è stata molto dibattu

Article illustration

ta tra i