BESANT, Annie. - Teosofa, n. a Londra il ott. 1847, m. ad Adyar (Madras) il 20 sett. 1933. Di famiglia irlandese protestante, sposò a 21 anni il ministro F. Besant, da cui ebbe due figli; ma delusa e assalita da dubbi religiosi se ne separò (1873) per sposare un libero pensatore, Ch. Bradlaug, e diventare atea militante (1874). Conosciuta la Blavatzky (v.), si diede alla teo

teosofia, e alla morte di lei (1891) le succedette nella direzione della Sezione esoterica, propagandola e difendendola con libri e riviste.
sofia, e alla morte di lei (1891) le succedette nella direzione della Sezione esoterica, propagandola e difendendola con libri e riviste.
Però la sua missione credette fosse quella di presentare all'umanità il Messia. Associatasi al pastore C. W. Leadbeater, dopo un primo vano tentativo, si rivolse a un giovane indù, Krishnamurti, che presentò in vari luoghi come il veicolo o l'incarnazione del Cristo. Ma la corte di Madras condannò il Leadbeater per «opinioni
immorali» e l'obbligo a rendere il giovane indù alla madre. Lo scandalo portò scissioni nella Società teosofica e per ripicco la B. si diede alla politica, dapprima in favore dell'India agli Indiani, poi contro i tentativi indiani di indipendenza, il che compromise assai la stima di cui godeva (v. TEOSOFIA).
Molte opere scrisse la B.; principali: An autobiogra-phy (Londra 1893; vers. it., Torino 1912); The ancient wisdom (Londra 1897; vers. it., Roma 1901); Esoteric christianity (Londra 1901; vers. it., Roma 1912); The coming of World Teacher (Londra 1925). Diresse pure vari periodici teosofici: Lucifer, Theosophist, The Adyar Bulletin, ecc.