Vesti l'abito religioso nel convento pisano di S. Caterina (1280). Ivi iniziò gli studi, che proseguì a Bologna e terminò a Parigi. Viaggiò in Francia, Inghilterra e Germania; al Capitolo generale di Colonia del 1301 era definitore. Insegnò a Pisa, spiegò le *Sentenze* del Lombardo a S. Maria Novella di Firenze, infine era stato destinato ad insegnare a Parigi, quando la morte lo sorprese in viaggio.
Più che come professore egli ha lasciato un nome come predicatore. Parlava a Pisa e a Firenze due, tre e anche cinque volte al giorno. Delle sue prediche latine o volgari, raccolte dagli uditori, solo una parte vide le stampe. Notevoli quelle in volgare, che per la loro purezza di lingua sono un monumento della letteratura italiana, dal punto di vista sia filologico che letterario.
Testimonianza dello zelo di lui è la fondazione della Confraternita del S.mo Salvatore, detta del Crocione, di Pisa, con lo scopo di condurre gli uomini ad una vita religiosa più intensa. Gregorio XVI il 23 ag. 1833 ne confermò il culto. Festa il 6 marzo.