LAMBARDI, GIACOMO. - Quietista, n. a Bevagna, vissuto nel sec. XVII. Fu già censurato dal S. Uffizio di Perugia nel 1642.
Chiamato dal card. Bichi, vescovo di Osimo, a fondare in quella città un oratorio, fu quindi incarcerato dal S.
Uffizio per il suo persistente quietismo. Aveva creato una molto florida «conventicola» di seguaci quietisti, i quali dovettero abiurare le idee creticali tra il 20 giugno e il 7 luglio 1675. L. morì in casa (1673) dove poté tornare per cattiva salute. Le sue opere furono condannate dopo la sua morte (decr. 28 marzo 1675).