LAMPERTICO, FEDELE

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LAMPERTICO, FEDELE. - Economista e giurista, n. a Vicenza il 13 giugno 1833, m. ivi il 6 aprile 1906. Insegno all’Università di Padova. Scrisse un opuscolo sull’*Urgenza della questione veneta*, che apparve a Torino, Parigi e Londra, suscitando attenzioni e interesse, ma attirò su di sé i sospetti delle autorità austriache.

Deputato di Vicenza nelle legislature IX e X, sedette a destra e si oppose alle leggi anticlericali; fu senatore dal 1873. Proclamandosi cattolico e liberale, propugnò, come il suo maestro Giacomo Zanella e il nipote Antonio Fogazzaro, un partito conservatore che, pur lasciando Roma all’Italia, operasse per la conciliazione tra il nuovo Stato e la S. Sede. Scrisse ancora: *Sulla statistica teorica in generale e su Melchiorre Gioia in particolare* (Venezia 1870-71); *Economia dei popoli e degli Stati* (5 voll., Milano 1874-84); *L’Italia e la Chiesa* (Firenze 1890).

Bibl.: S. Rumor, *La vita e le opere di F. L.*, Vicenza 1907; G. Zimolo, s. V. in *Dizionario del Risorgimento nazionale*, III, pp. 333-35.