LITHÓSTROTOS. - Termine greco («strato di pietra», «lasticato») cui corrisponde l'aramaiaco Gabbatha («luogo eminente», «altura») con cui Io. 19, 13, designa il luogo dove Pilato impiantò il tribuna nel processo di Gesù. Il procuratore romano, che abitualmente risiedeva a Cesarea di Palestina nel «pretorio di Erode» (Act. 23, 35), quando si recava a Gerusalemme dimorava, secondo l'uso dei governatori di occupare le regge dei re spodestati, nel palazzo d'Erode (Filone, Legat. ad Caium, 38; Fl. Giuseppe, Bell. Jud., II, 14, 8), situato nella città alta, a sud dell'attuale porta di Giaffa. In questa residenza, che per la sua elevazione e per la magnificenza dei suoi cortili poteva rivendicare l'appellativo antonomastico di Gabbatha e di L., il procuratore Gessio Floro (64-66) pronunziò la sentenza in un processo che nella narrazione di Fl. Giuseppe (Bell. Jud., II, 14, 8) presenta varie somiglianze con il processo di Gesù.
La tradizione, però, ha fin dall'antichità guardato alla «città bassa» nelle adiacenze del Tempio, fissandosi nel medioevo al cosiddetto «arco dell'Ecche Homo» (v.). Nei sotterranei dell'attico monastero di Notre Dame de Saint-Sulpice e del Convento della Flagellazione, fu, con scavi eseguiti a varie riprese fra gli anni 1898-1931, rimesso alle luce e ricostruite la pianta, un vasto cortile (3200 mq. di superficie) coperto con lastre di pietre solide e ampie (2 m. di lunghezza, 1,50 di larghezza, 0,50 di spessore), opera tipicamente romana, con varie delineazioni di giochi e tracce di strie per impedire ai cavalli di scivolare. Il grandioso lastricato, fiancheggiato da varie costruzioni che gli archeologi Antonia (v.), era tale da poter essere conosciuto dagli ellenizzanti per L., mentre per i giudei conservatori continuava ad essere il Gabbatha o l'altura su cui poggiava l'Antonia. Non è quindi improbabile che Pilato, come fecero altre autorità (Antig. Jud., XXI, 27; Bell. Jud., I, 4, 3; II, 12, 1) in occasione della Pasqua, si sia trasferito eccezionalmente nella fortezza Antonia per meglio minimare le masse accorse al Tempio e vi abbia portato il tribuna per giudicare Gesù. Lo svolgimento del processo e le varie scene evangeliche si adattano e si localizzano facilmente nella fortezza Antonia; sicché la tradizione sembra riposare su autentici ricordi.