MATTEO da GUBBIO. - Maestro di logica e filosofia, di tendenza avveristica, prima verosimilmente a Perugia, poi (1337-47) a Bologna.
Restano di lui alcune Quaestiones nei codici Ottob. lat. 318, Vat. lat. 3066, e un commento alle Meteore nel cod. Fesul. 161. Il suo nome è ricordato anche nelle Quaestiones sul De anima, nello stesso codice (fol. 99vb) per un suo particolare modo di vedere nel problema «Utrum intellectus sit forma substantialis corporis». Queste Quaestiones sul De anima, ispirate Parma (v.), come queste al commento di Giovanni di Jandun (v.), se non sono di M. potrebbero essere opera d'un suo alunno.