MIRABILIA URBIS. - I M. contengono notizie relative ai più notevoli monumenti romani e cristiani e alle loro vicende, elaborate da grammatici ed eruditi secondo identificazioni e tradizioni non sempre esatte e assai spesso leggendarie. Essi risentono, nella loro formazione, di un clima storico ottoniano, quando, col terzo Ottone, parve risvegliarsi nel popolo romano la coscienza della funzione imperiale dell'Urbe.
Nel clima della *renovatio Imperii* si parla soltanto di rivendicazioni di diritti ancora vivi e operanti nella coscienza del popolo romano; e le antiche rovine non costituiscono più uno sfondo decorativo, dove, con fasto di suggestiva attrazione, si svolgevano le cerimonie delle incoronazioni di papi o di re, ma assumevano l'aspetto di testimoni eloquenti di diritti, trasmessi dai secoli. L'idea dell'Impero restava così quasi naturalmente connessa con le tradizioni di Roma, e nei Romani rinverdiva la coscienza del loro destino imperiale, attraverso concrete e determinante ragioni giuridiche. L'immenso successo che questi M. possono vantare sta nella loro perfetta adesione allo spirito del tempo, e nell'abile fusione tra i due elementi, realistico e poetico, sorto in forma di leggenda a conciliare il prestigio della grandezza romana con l'opera che

la Provvidenza riservava a tanto potere. Questo presupposto spiega l'adattamento di M. a guida
(da R. T'vintini G. Zurchctti. Codice topografico della citta di Roma, III, Roma 1858, loc. 1) Mirabilia urbis - Pagina del "Codice Lochis: (fine del sec. xit). Bergamo, già proprietà del conte C. Lochis.
*nulla* *ponia* *remouer* *pouer* *agreer* *é* *pré* *pé* *qui* *pré* *ne* *n'* *donner* *quand* *nos* *un* *quand* *pe* *é* *etudié* *a* *conqueré* *en* *une* *dé* *donner* *pré* *futuré* *donner* *quand* *nos* *un* *quand* *pe* *é* *etudié*
*Roma* *dé* *un* *dé* *donner* *quand* *nos* *un*
De mirabilibus urbis Romae relativo quasi tutto a monumenti pagani. Una diversa distribuzione della materia si riscontra nella raccolta De mirabilibus civitatis Romae di Nicolas Rosell detto il Cardinale d'Aragona (1314-62).