Enciclopedia Cattolica vol. IX, 1952 Religioni non cristiane

OROSCOPO (ὨΡΑΚΆΠΗΣ)

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OROSCOPO (ὠρακάπης). - Il termine o. designa in astrologia il momento preciso (ὠρα) in cui si osserva (σκοτσίν) la posizione degli astri, che spuntano all'orizzonte nell'istante della nascita di un individuo. La determinazione esatta di tale momento è necessaria per stabilire il futuro dell'individuo; e anche per interrogare nel corso della sua vita gli astri, sempre però subordinatamente alla posizione che questi ebbero al momento della sua nascita.

Come si vede, l'o. è saldamente collegato con l'astrologia divinatoria, la quale poggia sui seguenti principi: a) gli astri hanno azione preponderante nell'equilibrio dell'universo, il quale è influenzato dalle qualità caratteristiche di ognuno di essi; b) tale influsso è determinato dalla posizione, a un dato momento, degli astri nel cielo e può essere positivo o negativo, cioè favorevole o avverso. Ognuno dei 7 pianeti (Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno) ha una sua casa (οἶκος, mansio) in uno dei 12 segni dello zodiaco dov'esso attinge la sua più grande energia (Firmico) e dalla quale esercita il proprio influsso. Inoltre, una volta identificati questi pianeti con determinate età della vita (ad es., Luna = prima infanzia, Mercurio = giovinezza, ecc., fino a Saturno = decrepitezza [Tolomeo, IV, 9]) e attribuite ai segni zodiacali certe caratteristiche buone o cattive, si ritenne che esistesse un'analogia e un legame fortissimo tra il fanciullo che nasce e l'astro che in quel momento si alza nel cielo; all'orizzonte, perciò, dove gli astri posseggono tutto il vigore della giovinezza, l'astrologia collocò l'o., cioè il punto preciso in cui il momento della nascita è collegato con il destino.

L'o., come l'astrologia, è originario della Babilonia, donde si propagò; esso fu molto in uso fra i regnanti microasiatici, taluni dei quali scolpirono il loro tema di genitura nei templi, sulle tombe, sulle monete, ecc. In Grecia (dove il termine indica anche lo strumento per determinare la posizione delle stelle che sarebbe stato inventato da Anassimandro: Diogene Laerzio, II, 1) l'o. fu in uso soltanto dall'epoca alessandrina (cfr. Esichio e Suida, s. v.; cf. anche Clemente Alessandrino, Strom., VI, p. 757). A Roma ne trattò particolarmente nell'età augustea Manilio, nel sec. IV Firmico Materno, che scrisse un trattato di astrologia: Matheseos libri VIII.

OROSCOPO - O. di Antioco di Commagene.
OROSCOPO - O. di Antioco di Commagene.(da H. Haas, Bilderatlas zur Religione Geschichte, Lippia 1878, pg. 115)
Bibliografia
BIBL.: V. Fr. Cumont, Zodiacus, in Darenberg et Saglio, Dictionn. des antiq. grecques et romaines, VI, coll. 1046-62.

Cesare D'Onofrio

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Di Cesare D'Onofrio

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), coll. 366–367.

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vol. 9, coll. 365–366
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vol. 9, coll. 367–368

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D'Onofrio, Cesare. “Oroscopo (ὨΡΑΚΆΠΗΣ).” In Enciclopedia Cattolica, vol. IX, coll. 366–367. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/oroscopo-orakapes.

MLA

D'Onofrio, Cesare. “Oroscopo (ὨΡΑΚΆΠΗΣ).” Enciclopedia Cattolica, vol. IX, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 366–367. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/oroscopo-orakapes.

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