PARAGUAY

PARAGUAY. -

I. GEOGRAFIA

Il meno vasto (407 mila kmq.) dei due Stati interni dell'America meridionale, chiuso fra Brasile, Argentina e Bolivia. Il territorio, quasi tutto pianeggiante, rientra nel bacino del Paraná-Paraguay, che con i loro affluenti (Ipané, Jejuy, Tebicuary) costituiscono un'ottima rete di vie navigabili.

Il territorio si presta bene così all'agricoltura come all'allevamento, ha grandi risorse forestali (29% della superficie) e discrete possibilità minerarie (ferro, manganese, rame), ma la sua messa in valore è resa lenta dalla servitù delle sue comunicazioni internazionali e dalla deficienza, in genere, della viabilità interna. Delle colture prevalgono, per ragioni climatiche, quelle subtropicali (canna da zucchero, cotone, tabacco), ed anche il mais, la manioca e il riso; tra i frutti gli agrumi (notevole l'essenza oleosa del petit grain estratta dalle foglie dell'arancio); di recente introduzione la coltura della vite. Anche l'allevamento ha fatto progressi (3, 4 milioni di capi bovini). Legname e yerba mate entrano con quantitativi cospicui nelle esportazioni. Modesta e d'importanza locale l'industria.

Dei 1,4 milioni di ab. (3 a kmq.) 2/3 sono Amerindi, e poco meno di 1/3 meticci; meno di 1/10 i bianchi. La capitale Asunción (250 mila ab.) è l'unico centro abitato importante. La cattolica è la religione di gran lunga dominante; numerosi tuttavia anche i pagani. Il P. è una repubblica unitaria (comprendente 17 dipartimenti), governata da un presidente, una camera elettiva ed un consiglio di Stato scelto dal presidente.

BIBL.: A. N. Schuster, P., Stoccarda 1929; A. E. Elliot, P., Nuova York 1931; P. De Ronde, P., ivi e Londra 1935. Giuseppe Caraci

II. STORIA

Avvistato il continente da Sebastiano Caboto allorquando il navigatore risali brevemente il Paraná-Paraguay, l'effettiva penetrazione venne iniziata nel 1536 da Juan de Ayolas, che costruì il forte di Corpus Christi nella località in cui nel

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PARAGUAY - 1) Confine di Stato; 2) confine di circoscrizione ecclesiastica; 3) ferrovia.
1541 sorgerà la capitale Asunción. La regione che dipendeva da Buenos Aires fu ripartita in encomiendas, analogamente a quanto veniva effettuato nelle altre regioni sottoposte alla corona di Castiglia.

Nel corso del sec. XVII, il Consejo de las Indias divise il P. vero e proprio, con capitale Asunción, dalle province del Rio de la Plata. In base a precise disposizioni madrilene, il governo locale venne demandato a consigli democraticamente costituiti, nei quali entrarono a far parte, oltre agli Spagnoli, i meticci e i nativi, i quali, animati dal desiderio e dalla volontà di migliorare e far prosperare le loro città, non si lasciarono abbattere dalle difficoltà che man mano incontravano, e furono, in tal modo, gli artefici della completa valorizzazione del loro paese (v. RIDUZIONI).

L'ultima « rivoluzione dei comuni », la più complessa, scoppiò nel 1725 e terminò nel 1739; essa fu provocata dal contrasto d'interessi tra i Comuni e le Missioni organizzate in formazioni autonome.

Sostituito, a furore di popolo, il governatore Diego de los Reyes Balmaceda (protettore delle Missioni) con José de Antequera y Castro, con l'appoggio delle giunte dei maggiori centri, nel 1725, gli insorti espulsero da Asunción i Gesuiti che vi si trovavano nei collegi, iniziando una vera e propria lotta contro le Missioni, giungendo fino a combattimenti nelle strade e nelle campagne. La situazione, sempre tesa, in specie da parte dei Paraguayan che non subirono passivamente una serie di misure vessatorie del vicerè di Lima, se terminò, dal punto di vista

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PARAGUAY - La più antica carta del P. (la cosiddetta carta di Tucumanni) compilata da P. Juan Romero, S. J., nel 1596, edit. in Amsterdam nel 1603.
(da P. Guillermo Fariano Cardif, Cartografía Jesuitica del Río de la Plata, Buenos Ayres 1906, vol. 69-71, prima c. in appendice)
bellico, nel 1739, ebbe la sua vera fine solo nel 1768 con l'espulsione dei Gesuiti dal P..

Iniziatosi, nei primi anni del sec. XIX, il movimento insurrezionale delle province del Río de la Plata contro la Spagna e proclamatasi indipendente Buenos-Aires (25 maggio 1810), anche i Paraguayani vollero la completa indipendenza pur rimanendo in buone relazioni con la contigua Buenos Aires. Di fronte a tale deciso atteggiamento l'esercito argentino, agli ordini di Manoel Belgrano, nel sett. 1810 invase il P.; ma, agli inizi del 1811, fu obbligato a lasciare il paese. Raggiunto il fine propostosi, la giunta generale di governo si radunò, per la prima volta, il 18 maggio. Sancita la completa indipendenza dalla Spagna e la politica di buon vicinato con l'Argentina - che venne accettata da Buenos Aires con il Trattato del 12 ott. 1811 - il Congresso si aggiornò. Due anni dopo, nel 1813, tornò a radunarsi deliberando la notifica e la ratifica dell'indipendenza, l'adozione del nome di Repubblica del P., la compilazione di un regolamento di governo, il trasferimento del potere esecutivo a due consoli, e cioè a Gastone Rodriguez Francia e Fulgenzio Yegros. Con il 1814 cominciò però la dittatura del Francia, durata fino alla sua morte (1840). Sempre temendo una eventuale guerra contro l'Argentina, il Francia riformò l'esercito; allontanando dagli uffici gli impiegati che non seguivano le sue direttive. Nonostante la sua politica anticlericale ed isolazionista, recò qualche beneficio al paese.

Ma ciò che di utile avevano compiuto il Francia ed il suo successore Carlo Antonio Lopez, fu compromesso gravemente da Francisco Solano Lopez. Durante il tempo in cui F. S. Lopez tenne il potere (1862-70), si ebbe la guerra fra P. ed Argentina-Brasile-Uruguay. La guerra terminò con la vittoria della triplice sudamericana, malgrado alcuni successi paraguiani: Lopez, che aveva fatto ricorso ad ogni sorta di intimidazioni ed a continui atti di crudeltà contro quanti, comprendendo l'inutilità della lotta, cercavano di raggiungere in tempo la pace, e che aveva inferito in modo precipuo contro il clero e persino fucilato il vescovo Palacios de Bergas sotto l'accusa di partecipazione ad una congiura contro di lui, cadde alla testa dei suoi, a Cerro Corà il 1º marzo 1870.

Lenta e faticosa fu la ripresa del P., al quale riuscirono assai utili, per ciò che riguarda la vita economica, gli accordi con l'Argentina e con il Brasile. Mentre la Repubblica si avviava a rimettersi, malgrado i contrasti interni fra il partito colorado (conservatore) e quello liberale-radicale, sorse la questione del Chaco boliviano, in confronto con la Bolivia (1880). Questa, basandosi sul fatto che

la regione del Chaco era stata di sua pertinenza, durante l'epoca coloniale l'aveva rivendicata. Riuscito vano ogni tentativo di accordo, nel dic. del 1928 si iniziò il conflitto armato fra i due Stati, nel Chaco stesso. Il Congresso panamericano prima, la Società delle Nazioni poi cercarono una soluzione pacifica, ma non riuscirono ad evitare, nel 1930, la ripresa delle azioni belliche che si protrassero, con alterne vicende, fino alla fine del 1934, allorquando con la mediazione dell'Argentina, del Brasile, del Perù e dell'Uruguay, si addivenne nel giugno 1935 prima ad un armistizio e poi al definitivo Trattato di pace firmato a Buenos Ayres il 21 luglio 1938 che riconobbe al P. la maggior parte del Chaco.

In seguito alla guerra nippo-americana il P., oltre a proclamarsi solidale con gli U.S.A., ruppe le relazioni con le nazioni del Tripartito (1942), riuscendo, in tal modo, a godere di un periodo di calma all'interno (1942-44) a motivo degli aiuti nordamericani e delle ordinazioni belliche passate alla Repubblica. Terminata la guerra, le cose ritornarono gradualmente nel loro primitivo stato e fino all'apr. 1948 si assiste ad un seguito di moti, complotti, colpi di Stato fra i vari partiti (da ricordare il guion rojo = «guidone rosso», emanazione colorado). Attuale presidente, per il periodo 1949-54, è il dott. Federico Chaves.

BIBL.: E. Bruyssel, La République du P., Bruxelles 1893; B. Garay, Compendio de la historia del P., Buenos Ayres 1906; W. H. Koebel, P., Londra 1917; C. Baez, Le P., son évolution historique et sa situation actuelle, Parigi 1927; A. Fraccaroli, Splendore ed ombre del P., Milano 1933; E. De Gandia, Historia de la conquista del Río de la Plata y del P., Buenos Aires 1932; C. A. López, La emancipación paraguaya, Asunción 1942. Nardo Naldoni

III. EVANGELIZZAZIONE

I primi missionari del territorio attuale del P. furono i Francescani che sotto il governatore Domingo Martínez de Irala (1538-1542) iniziarono l'evangelizzazione degli indiani. Così pure il primo vescovo della diocesi di Asunción, creata nel 1547, fu il francescano Pedro de la Torre. Beneficia fra tutte fu l'attività del p. Luis Bolaños, francescano, presso gli indiani Guaranis; raccolse, durante 30 anni e più, riduzioni (v.) e scrisse il primo catechismo in lingua guaraní.

Nel 1585 i Gesuiti arrivarono nel territorio de La Plata, fondando nel 1606 la provincia del P., comprendente, oltre il P. attuale, l'Argentina, l'Uruguay, il Brasile meridionale e al principio pure una parte del Cile. La loro attività principale si sviluppò dal 1610 tra gli indiani Guayas e riduzioni (v.). I pp. Roque Gonzalez, Alonso Rodriguez e Juan del Castillo subirono nel 1628 il martirio (beatificati nel 1934 da Pio XI) ma ciò non ostante i Gesuiti continuarono a lavorare con grande successo presso le varie tribù indiane, raccogliendole in villaggi governati dai missionari. Le incursioni dei Paolisti (1628-41) distrusero le riduzioni dei Guayas e dei Tapi. In seguito i villaggi indiani furono raccolti lungo i fiumi del Paraná e Uruguay (nell'attuale P., lo Stato brasiliano Río Grande do Sul, lo Stato di Misiones nell'Argentina), formando così una entità geografica a parte, la quale a causa del suo isolamento e del suo governo speciale spesse volte fu chiamato lo Stato gesuitico del P. Nel sec. XVIII i Gesuiti esteso la loro attività missionaria e riduttiva ad altre tribù all'ovest del Paraná, ai Chiquitos, ai Mocabios, ai Tobas, agli Abiponi. Nel 1767 i Gesuiti furono espulsi. L'amministrazione delle riduzioni passò nelle mani degli Spagnoli, la direzione spirituale ai Francescani. Ma molti indiani si rifugiarono di nuovo nelle foreste; e nel 1796 l'antico Stato gesuitico, che nel suo

apogeo e cioè nel 1731 aveva contato 141.242 anime, era ridotto a 45.000.

Le guerre di confine tra la Spagna e il Portogallo, la proclamazione dell'indipendenza paraguayana nel 1811, la dittatura di José Gaspar Rodríguez de Francia (1811-40), il quale nel 1823 abolì i conventi, depose il vescovo e si arrogò la nomina di tutti gli ecclesiastici, e la sanguinosa guerra sotto Francisco Soiano Lopez (1862-70) recarono danni immensi alla vita ecclesiastica del P. e distrussero completamente l'attività missionaria presso gli indiani non ancora convertiti. Lo Statuto del 1870 proclamò la religione cattolica religione di Stato.

IV. ORGANIZZAZIONE ECCLESIASTICA

Comprende al presente, secondo l'Annuario Pontificio 1952, 1 metropolitana con 2 suffraganee, 2 vicariati apostolici.

1. Metropolitana: S.MA ASSUNZIONE (1547) col nome anche di Paraguay; S.MA CONCEZIONE IN PARAGUAY (1° maggio 1929 col nome di Concezione e Chaco, mutato nome il 16 luglio 1949); VILLARICA (1 maggio 1929).

2. Vicariati apostolici: CHACO PARAGUAYANO (11 marzo 1948), PILCOMAYO (14 luglio 1950).

BIBL.: P. Pastells-F. Mateos, Hist. de la Compañía de Jesús en la provincia del P., 7 voll., Madrid 1912-28; J. Thaurén, Die Indianermissionen Paraguays und Brasiliens, in Die Missionen der Gesellschaft, des Göttl. Wortes, III, II, Steyl 1931, pp. 31-38; P. Joest, Im grossen Jagdgrund von P., Apost. Praefehtur Pilcomayo, in Monatsblätter, 40 (1948), pp. 120-25; A. Muecolon, Chaco Paraguayo, in Bollettino Salesiano, 73 (1949), pp. 176-78.

Giovanni Rommerskirchen

V. I BEATI MARTIRI DEL P

Sono i tre gesuiti: Rocco Gonzalez di S. la Cruz, Alfonso Rodriguez, Giovanni del Castillo, uccisi per la fede nella « riduzione » di Ognissanti del Caaró il 15 e 17 nov. 1628.

R. Gonzalez, n. da famiglia di antichi conquistatori spagnoli, ad Asunción (P.) nel 1576, studiò nel Collegio dei Gesuiti della stessa città e, ordinato sacerdote nel 1598 o 1599, vi fu eletto parroco della Cattedrale. Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1609, successe nel 1611 al p. M. Lorenzana nel sistemare e compiere la prima

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(da P. P. Hernandez, Organización social de las Doctrinas Guaranas de la Compañía de Jesús, Barcelona 1912, II)
PARAGUAY - Tumulo cimiteriale del tempo dei Gesuiti, con decorazioni ispirate all'arte aborigena. Rovine della Missione di S. Nicolas.

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(per cortesia della Curia Generalizia dei p. Gesuiti - Roma)
PARAGUAY - Cuore trafitto da saetta del b. Rocco González. Particolare del reliquiario conservato nel collegio del Salvatore a Buenos Ayres.

di tutte le « riduzioni guarani », fondata nel 1609, di S. Ignazio-Guazú. Di là il Gonzalez ampliò il suo lavoro di pioniere, esploratore e fondatore di 10 nuove riduzioni nelle regioni del P., Paraná, Uruguay: St. Anna, Itapúa (1615), e Yaguapúa (1618) sulle rive del Paraná; Concepción (1620), St. Nicola, S. Francesco Saverio e Yapeyú o S. Maria dei tre re (1626); Candelaria di Caazapamini, Asunción del Iyui e Ognissanti del Caaró (1628) lungo la rive dell'Uruguay. Tutto questo eroico e difficile lavoro eccitò ed acui l'odio degli stregoni, che si videro detronizzati e perciò ne congiurarono la morte. Il Gonzalez fu infatti ucciso con due colpi di scure, mentre, nell'ultima riduzione, fondata 15 giorni prima, si preparava ad innalzare una campana su alcuni tronchi (15 nov. 1628); quasi subito dopo colpirono il p. A. Rodriguez e due giorni più tardi il p. G. del Castillo. Il cuore del p. Gonzalez, strappatogli dal petto e trapassato da una freccia, e buttato sulle fiamme (perché il padre, secondo la Relación de la gloriosa muerte... per el p. Provincial Vasquez Trujillo al p. Mucio Vitelleschi, in Blanco, op. cit. in bibl., pp. 494-495, il giorno dopo la morte avrebbe rimproverato i suoi carnefici) fu invece ritrovato intatto e tale oggi ancora si conserva nel collegio del Salvatore a Buenos Aires. Del Gonzalez restano parecchie lettere, pubblicate nelle « Annue » del P. e un catechismo in guarani.

Il p. A. Rodriguez, n. a Zamora (Spagna) il 10 marzo 1598, fu novizio a Villagarcía nel 1614; missionario nel P. dal 1619. Il p. G. del Castillo, n. a Belmonte (Spagna) il 14 sett. 1566, fu novizio a Madrid nel 1614 e missionario in P. dal 1619. I tre martiri furono beatificati il 28 genn. 1934. Festa il 17 nov.

BIBL.: Documentos para la hist. argentina, XIX e XX a cura del p. C. Leonardt, Buenos Aires 1927; J. M. Blanco, Historia documentada de la vita y gloriosa muerte de los pp. R. G., A. R., J. del C., ivi 1929; C. Testore, I martiri gesuiti del Sud-America, Isola del Liri 1934. Celestino Testore

VI. RELAZIONI TRA CHIESA E STATO

I rapporti tra Chiesa e Stato sono ora regolati dalla costituzione vigente (10 luglio 1940), la quale si ispira ancora, in questa parte, alle teorie regaliste, sanzionandone in tal modo i difetti e i diritti abusivi, quali la nomina dei vescovi. L'art. 51, infatti, afferma chiaramente ed in forma ampia il Patronato nazionale della Re-

pubblica in ciò che riguarda la presentazione dei vescovi da parte del presidente della Repubblica e la concessione dell' exsequatur ai decreti dei concili, alle bolle, brevi e rescritti del Sommo Pontefice. Non vanno però taciuti gli aspetti positivi della medesima, fondati sul riconoscimento del cattolicesimo come religione della quasi totalità dei cittadini.

Il preambolo si inizia nel nome di Dio Onnipotente, supremo legislatore dell'universo.

La religione cattolica è dichiarata « religione di Stato » (art. 3); gli altri culti, non contrari alla morale ed all'ordine pubblico, sono « tollerati », e un decreto del 13 apr. 1945, n. 8219 ne limitava l'esercizio dentro i rispettivi templi o luoghi a ciò destinati dalle autorità nazionali.

Il capo dello Stato deve professare la religione cattolica (art. 46) e nel prender possesso dell'alta carica deve giurare innanzi a Dio ed alla patria. L'arcivescovo metropolitano è membro di diritto del Consiglio di Stato, il quale sostituisce il senato (art. 62). L'arcivescovo ed i vescovi devono essere cittadini paraguayani (art. 3). Circa la famiglia, la sostituzione non contiene disposizioni contrarie alla morale cristiana, e neppure nega direttamente i diritti della Chiesa cattolica. L'art. 22 è indirettamente contrario al divorzato. Gli artt. 10-11, trattando dell'istruzione, non accennano a quella religiosa, ma neppure la escludono, poiché vi si parla di educazione morale e spirituale. Nelle scuole statali manca, comunque, l'insegnamento religioso. Il governo paga regolarmente gli assegni fissati all'arcivescovo ed ai vescovi, ai vicari generali, ai segretari delle curie vescovili ed al Seminario. Oltre a tali prestazioni fisse, sono frequenti gli aiuti economici governativi per erezione e restauri di chiese. Il clero è esente dal servizio militare.

La Repubblica del P. mantiene relazioni diplomatiche con la S. Sede. Nei tempi moderni, esse risalgono al 1920, quando il nunzio apostolico in Argentina fu accreditato anche come intermunzio al P.; nell'ag. del 1930, in occasione della erezione della provincia ecclesiastica del P., la rappresentanza pontificia fu elevata a nunziatura. Per un breve periodo (1939-41) la nunziatura del P. fu unita a quella dell'Uruguay, separate entrambe da quella dell'Argentina. Finalmente il 21 ag. 1941 fu installata ad Asunción una nunziatura permanente. Solo nel 1948 il governo decretò la creazione di una Legazione del P. presso la S. Sede.

VII. ORDINAMENTO SCOLASTICO

La Costituzione paraguayana prevede libertà d'insegnamento, diritto dei genitori sull'educazione dei figli, libertà di coscienza ed insegnamento di qualsiasi religione. Ai privati è garantito il diritto di fondare scuole e quindi anche alla Chiesa cattolica. La frequenza della scuola elementare è gratuita e obbligatoria dai 7 ai 14 anni d'età. Le scuole pubbliche sono informate alle dottrine pedagogiche di Pestalozzi, Sarmiento, Ferrière, Kerschensteiner, Dewey, Washburne e James. Lo Stato cerca, tramite il Consiglio nazionale d'educazione, Ministero di giustizia, culto e istruzione pubblica, Ministero dell'agricoltura e Ministero della guerra, di diminuire il numero degli analfabeti, di diffondere l'istruzione generale, rurale e pratica favorendo l'istituzione delle scuole rurali pratiche e delle scuole e corsi serali. L'istruzione primaria viene impartita in 1742 scuole primarie, l'istruzione secondaria in 14 collegi nazionali, l'istruzione superiore nell'Ateneo Paraguayo (scuola normale), nell'Alta scuola di agricoltura e nell'Università nazionale di Asunción fondata nell'anno 1929.

L'educazione del clero cattolico viene curata nel Seminario de la S.ma Asunción nella capitale.

BIBL.: R Cardozo, Proyecto de reforma escolar, Asunción 1923; anon., Reforma universitaria, ivi 1929; A. E. Elliot, P., its cultural heritage, social condition and educational problems, Nuova York 1931; Anuario estadístico de la República P., Asunción 1950.
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“PARAGUAY.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 509. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/paraguay.