PECCATORI PUBBLICI. - Sono quelli che offendono gravemente e pubblicamente l'ordine mo-
PECCATORI PUBBLICI - PECHAM JOHN 1042
si provvede così al bene di individui particolarmente bisognosi dell'aiuto dei Sacramenti senza danneggiare in nessun modo i membri della comunità. Del resto la distinzione non è nuova. Almeno per i peccati occulti (cf., p. es., can. 855).
Le osservazioni fatte finora permettono di trovare una linea di condotta anche per i semplici fedeli. Più d'una volta essi chiedono come devono comportarsi persone che vivono in una situazione irregolare (concubini, ecc.), se possono accogliere, se possono mantenere in relazione con loro ecc. Potranno accogliere i mantenersi in relazione nelle forme e nella misura in cui si provvede al loro bene senza danneggiare spiritualmente gli altri membri della comunità. Se decideranno d'accogliere il faraone così da aiutarli ad uscire dalla dolorosa situazione in cui si trovano e con cautela tali per cui nessuno ne soffra scandalo o trovi incitamento a seguirne i mali esempi. Se decideranno di non accogliere i faraone così da non precludere le possibilità di conversione. Come si vede, si tratta di indicazioni solo teoricamente semplici. Anche il più modesto contatto con la realtà e la vita ne dimostra con dolorosa evidenza la difficoltà. Più d'una volta non sarà facile vedere la linea da seguire; ancor più difficile sarà il seguirla davvero. Per tale motivo sarà di estrema importanza coltivare sentimenti di umiltà e di amore: costante deve essere lo sforzo di amare il prossimo; variabili le forme in cui potrà incarnarsi. E lo stesso p. p. deve accogliere con amorosa rassegnazione le limitazioni sopra indicate: accostandole e rispettandole recherà egli pure un contributo alla sua conversione ed alla edificazione dei fratelli.
Giovan Battista Guzzetti