Famoso controversista, la sua fama è affidata a The Repressor of overmuch Blaming of the Clergy (1455), Lollardi (v.). La sua tendenza a giustificare l'ortodossia e l'autorità con argomenti talvolta paradossali, gli valse l'accusa di trattare con poco rispetto l'autorità e di erigere la ragione a criterio di fede religiosa. Costretto a sconfessare le sue opere, trascorse il resto della sua vita nell'abbazia di Thorney.
La sua importanza come stilista e prosatore WYCLIF, JOHN (v.). Mentre quest'ultimo aveva usato soprattutto il latino nelle sue opere teologiche, P. usò il volgare e tentò di adattarlo alle necessità di una prosa esatta. Il suo vocabolario è più tecnico e talvolta più arcaico di quello di Chaucer, con forte prevalenza di forme sassoni e vernacole su quelle latine. La sua esperienza rimase unica nella lingua inglese, a causa della reazione classicista del Rinascimento. Tra le sue opere è da ricordare ancora The Book of Faith (1456).