PRISCO, GIUSEPPE. - Cardinale, n. a Boscotre-
case (Napoli) l'8 sett. 1833, m. a Napoli il 4 febbr.
1923. Studiò nel Seminario di Napoli, sotto la guida
di G. SAN SEVERO (v.). Ordinato sacerdote (1856), fu
chiamato all'Università di Napoli, ma per gli avve-
nimenti del 1860 lasciò la cattedra, per avere rifiut-
ato di prestare giuramento. Apri allora una scuola
privata di filosofia, insegnando contemporaneamente
nel Seminario arcivescovile.
Per la parte cospicua avuta nell'assecondare le diret-
tive di Leone XIII nella rinascita del tomismo, fu dallo
stesso Pontefice, nel Consistorio del 30 nov. 1896, creato
cardinale e chiamato a Roma. Due anni dopo fu nominato
arcivescovo di Napoli. Nella nuova sede promosse varie
opere di apostolato e culturali, fra cui la fondazione del-
l'Accademia di sacra eloquenza. Restano di lui numerose
pubblicazioni, notevoli per vigore di pensiero e am-
piezza di cultura, che rappresentano un valido contri-
buto nel campo della filosofia neotestuale. Vanno ricor-
date: Saggi di filosofia dal nome del Liceo arcivescovile di
Napoli (Napoli 1855); S. Anselmo e l'ontologismo (ivi
1857); S. Anselmo e il panteismo (ivi 1860); Della deca-
denza delle scienze morali nei tempi presenti (ivi 1864);
La geometria e la morale (ivi 1865); Metafisica della
morale (ivi 1865); Considerazioni storico-critiche sulla filo-
sofia scolastica (ivi 1866); Lo hegelianismo considerato nel
suo svolgimento storico e nel suo rapporto con la scienza
(ivi 1868); Considerazioni generali sull'essere dello Stato
(ivi 1870); Principi di filosofia del diritto sulle basi del-
l'etica (ivi 1872); Elementi di filosofia speculativa, 2 voll.
(ivi 1879); La metafisica di s. Tommaso d'Aquino consi-
derata in sé e nella sua opposizione alla speculazione moni-
stica (Roma 1887).