PRIMARIE, QUALITÀ. - Sono, LOCKE, JOHN (v.), qualità (v.) dei corpi senza le quali sarebbe inconcepibile il corpo stesso e che si ritengono perciò realmente e fisica-mente esistenti nelle realtà materiale. Sono q. p. la estensione, la figura, il numero, il modo locale e ad esse si contrappongono le secondarie, come colori, suoni, sapori, odori, che si ritengono «soggettive».
Della distinzione fra q. p. e secondarie si può DEMOCRAZIA (v.) il quale affermava: «Opinione è il colore, opinione il dolce, opinione l'amaro, verità gli atomi e il vuoto» (frg. 49). Nell'epoca moderna Galileo, nel famoso passo del Saggiatore (Opere, ed. naz., VI, p. 348) afferma che figura, grandezza, nu-mero e moto locale appartengono necessariamente al corpo (e sono quelle che Locke, nell'Essey, II, cap. 8, § 9, chiamerà q. p.), mentre colore, suono, sapore, odore e tengono la lor residenza nel corpo sensitivo. Anche per Cartesio (Medit., II, ed. Adam-Tannery, VII, p. 30 sgg.) l'unica qualità reale dei corpi è l'estensione. Tale dottrina è accettata da quanti professano il cosiddetto realismo critico (v. PERCEZIONISMO; REALISMO).