REFETTORIO

REFETTORIO. - Ambiente dei conventi e dei monasteri destinato ai pasti in comune.

Abitualmente è una grande sala rettangolare accessibile dal chiostro e disposta per lo più con il lato maggiore parallelo a quest'ultimo, tranne nei monasteri cistercensi, dove è frequente la disposizione in senso normale (Clairvaux, Fossanova). Talune grandi abbazie, come Montecassino, possedevano due r., dei quali uno riservato ai monaci e l'altro più grande anche per i forestieri. In relazione alla vastità dei conventi anche le dimensioni dei r. risultano talora assai notevoli (quello del convento di S. Francesco ad Assisi misura m. 58 x 11). L'architettura

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(per cortesia di mons. A. P. Frutez) REFETTORIO - R. di S. Chiara. Il Venerdì Santo i religiosi si cibano in ginocchio - Assisi, convento di S. Damiano.
dei r. seguì le forme ed i caratteri costruttivi delle varie epoche; non ne rimangono però di anteriori al periodo gotico. In quest'epoca essi presentano inizialmente il tetto a travature scoperte sostenute da grandi arconi ogivali (Fossanova); più tardi viene adottata la copertura con volta a crociera (S. Galgano), talora suddividendo l'ambiente in senso longitudinale mediante pilastri polistili di sostegno alle volte (Monastero di Maulbronn in Germania). Il riscaldamento veniva effettuato con camini, talvolta di dimensioni enormi (abbazia di Fouvaina in Gran Bretagna, abbazia di S. Martino al Cimino, nella quale ultima rimangono però soltanto le tracce sulle pareti).

A cominciare dal '300 le pareti dei r. si rivestono di affreschi (S. Chiara di Napoli, Novacella presso Bressanone, Pomposa), uso che si generalizza nel Rinascimento (convento di S. Marco a Firenze, certosa di Pavia, Monte Oliveto presso Siena e S. Maria delle Grazie a Milano, famosa fra tutti per la Cena dipinta da Leonardo, tema preferito in molti altri r., come più intonato all'ambiente). Tra i r. seicenteschi notevole quello dei Filippini a Roma, opera - come il rimanente dell'edificio - del Borromini. In taluni r., specialmente dei Certosini, esisteva anche un pergamo per la lettura durante il pasto (certosa di Pavia, Galluzzo presso Firenze). - Vedi tav. XXX.

Mario Zocca

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“REFETTORIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 375. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/refettorio.