REFETTORIO. - Ambiente dei conventi e dei monasteri destinato ai pasti in comune.
Abitualmente è una grande sala rettangolare accessibile dal chiostro e disposta per lo più con il lato maggiore parallelo a quest'ultimo, tranne nei monasteri cistercensi, dove è frequente la disposizione in senso normale (Clairvaux, Fossanova). Talune grandi abbazie, come Montecassino, possedevano due r., dei quali uno riservato ai monaci e l'altro più grande anche per i forestieri. In relazione alla vastità dei conventi anche le dimensioni dei r. risultano talora assai notevoli (quello del convento di S. Francesco ad Assisi misura m. 58 x 11). L'architettura

A cominciare dal '300 le pareti dei r. si rivestono di affreschi (S. Chiara di Napoli, Novacella presso Bressanone, Pomposa), uso che si generalizza nel Rinascimento (convento di S. Marco a Firenze, certosa di Pavia, Monte Oliveto presso Siena e S. Maria delle Grazie a Milano, famosa fra tutti per la Cena dipinta da Leonardo, tema preferito in molti altri r., come più intonato all'ambiente). Tra i r. seicenteschi notevole quello dei Filippini a Roma, opera - come il rimanente dell'edificio - del Borromini. In taluni r., specialmente dei Certosini, esisteva anche un pergamo per la lettura durante il pasto (certosa di Pavia, Galluzzo presso Firenze). - Vedi tav. XXX.