Esponente caratteristico della corrente architettonica romana della prima metà del sec. XVIII, caratterizzata dalla facoltà di rielaborare le forme proprie dalla antica tradizione classica, cui aveva largamente attinto anche il Bernini, con gusto scenografico e pittorico vivacemente barocco. Ciò è chiaramente dimostrato dal prospetto della Fontana di Trevi, capolavoro suo e del Settecento architettonico romano, iniziata nel 1732 ed il cui schema ci riporta ad un arco romano di trionfo. Altre opere del S. sono, oltre vari progetti per apparati di feste e fuochi artificiali, nonché per costruzioni non eseguite, la sistemazione della cappella Ruffo in S. Lorenzo in Damaso a Roma; la ricostruzione di S. Maria in Gradi a Viterbo; la collaborazione con il Vanvitelli per l'ingrandimento del Palazzo Odescalchi pure a Roma, ove gli vanno anche assegnate alcune parti del Palazzo del Monte di Pietà verso la Trinità dei Pellegrini; ed altre imprese di minor conto.
BML: H. Voss, N. S., in Jahrb. d. preus Kunstsamml., 1 (1910), p. 127 sgg.; V. MARIANO,, Lo stile pittoresco della Fontana di Trevi, in Architettura e arti decorative, 8 (1928-29), p. 3 sgg.; V. Golzio, s. V. ENOCH. Ital., XXX, p. 583; id., Seicento Settecento, Torino 1949; A. De Rinaldis, L'arte in Roma dal Seicento al Novecento, Bologna 1948. Emilio Lavagnino